EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

"L'Italia in promozione fa meno di altri Paesi europei"

20/02/2019 10:19
Alfonso Pecorario Scanio, in veste di professore, parla della percezione all'estero del nostro Paese e di come si propone

E' Alfonso Pecorario Scanio, in veste di professore, ad aprire i lavori del convegno “Destinazione Italia”, che si è tenuto in Bit, sottolineando che il nostro Paese non si è mai presentato al mondo in modo integrale, ma sempre frazionato.

“L'Italia non manca di improvvisazione, ma non potrà funzionare sempre così. Esiste un problema di competenze, non si sa mai di chi sono e come ci si deve muovere. L'Italia ha molti problemi, da quello delle acque e dei depuratori non messi in funzione – non degli inceneritori che sono dannosi – ha sottolineato - a quello degli hotel venduti per storici che sono invece catapecchie, amministratori litigiosi come succede nei condomini. L'Italia ha città che soffrono per troppo turismo e altre che non vengono sfiorate come invece meriterebbero. Un Paese – ha sostenuto - che dalle Alpi a Lampedusa è completamente diverso, ma che è soffocato dalla burocrazia senza fare sistema. E' inutile negare che l'Italia in promozione fa meno di altri Paesi europei”.

Pecorario Scanio ha poi fatto l'esempio della zona del Garda che, a suo dire, “rappresenta, con la sua grande ricchezza data dalla sua biodiversità in un solo territorio, le diverse caratteristiche del nostro Paese”.

Dal canto suo Maria Elerna Rossi, direttore marketing dell'Enit, ha ricordato i dati che danno speranza al nostro Paese. “Nel 2018 le presenze in Italia dei turisti sono state di circa 200 milioni, +1,6% rispetto al 2017. Da gennaio a ottobre il saldo bilancia dei pagamenti è stato del +10,1% e nel 2019 è prevista un'ulteriore crescita. Inoltre, anche dal traffico aeroportuale si evince una crescita dell'8%. Sono segnali interessanti, soprattutto quelli che arrivano dal turismo internazionale che è quello che porta più ricchezza. Dai segnali concreti di questo inizio d'anno, possiamo parlare di una crescita del 2%”. a.to.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte