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Incoming: per le adv una parola d'ordine

20/02/2019 14:45
Nel dibattito in Bit emerso che i punti vendita hanno indossato il cappello da tour operator

“Se arginare la forza del web è quasi un'operazione da titani, la specializzazione su alcune mete è diventata il must di alcune agenzie di viaggi, trasformatesi nel tempo in tour operator”. E' Silvio Rebula, viaggiatore per scelta, che ha moderato in Bit il dibattito su “Vuoi fare turismo incoming e venderlo al mondo?” e che ha specificato i cambiamenti dell'intermediazione che pur dando al settore outgoing un'importanza primaria, hanno finito per arrendersi all'incoming e ad indossare il cappello dei tour operator.

L'Italia deve puntare di più alla specializzazione del suo territorio, investendo su se stessa. E quindi sull'incoming. Gli agenti di viaggio devono cercare la specializzazione su settori come quello dei turisti musulmani che viaggiano secondo alcuni specifici canoni legati alla religione. Si tratta di 6 mld di persone nel mondo, di cui molti high spender che ogni anno si muovono per il mondo, ma hotel e ristoranti italiani non sono affatto attrezzati per questo mercato. Come preparasi a fare incoming? Studiare, rimodulare le richieste, diversificare il prodotto, diventare ambasciatori del proprio territorio, cercare alternative alle cose più comuni offerte al turista”.

Sugli albergatori italiani il commento di Rebula è che in molti hanno paura ad investire, perdendo occasione per fidelizzare la clientela. “A volte basta poco, come mettere a disposizione delle bici elettriche o prestare un'attenzione in più al cliente quando arriva o quando parte”. Ma quale sarà il futuro delle adv?Arginare la forza di internet, dei social e dei consulenti di viaggio, considerando che l'Italia è tra i 5/6 paesi al mondo per numero di visitatori, che il brand Italia funziona, piace ed è ricercato”. Silvio Rebula ha poi fatto l'esempio di Trieste, la città con il maggior numero di anziani. “Se le agenzie di viaggio da 15 sono diventate 35 non è sicuramente per vendere viaggi ma per fare incoming. Ma è necessario colmare tutti i punti deboli del nostro paese a partire dai trasporti, dalle infrastrutture e dal costo dei servizi, molto spesso esagerato”. a.to.


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