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I viaggi per community il target da conquistare in adv

26/02/2019 10:40
Il modello Travel4Target, ScuolaZoo e WeRoad per i nuovi viaggiatori, giovani e giovanissimi che scelgono l'esperienza o l'evento prima ancora del soggiorno, comunicano con whatsapp e vogliono condivisione

Instagram alla mano per scoprire le mete di viaggio dei propri influencer, whatsapp per comunicare, passaparola, community su Facebook, apertura alla condivisione. Come viaggiano i giovani e i giovanissimi? Da cosa sono attratti e dove vanno? C’è una fascia che cerca i viaggi per community, cioè quei viaggi per gruppi di persone che condividono uno stesso interesse o stile di vita. E’ un altro modo di viaggiare, dove non sempre la meta è il primo obiettivo, ma piuttosto la condivisione assume un ruolo importante, così come il fatto di essere direttamente coinvolti nell’esperienza vissuta, prima, durante e dopo il viaggio.

E’ ciò che fa Travel4Target, t.o. specializzato sui viaggi per community, crea esperienze che siano in grado di coinvolgere i partecipanti anche sui social network, in una sinergia che punta a creare il senso di appartenenza alla community. “Il punto di forza è essere a contatto con molteplici target con punti di vista differenti, facendo parte della company di OneDay, che è la holding, nata per dare un filo conduttore a tutte le company che già si parlavano tra di loro, con l’obiettivo di creare sinergie a tutti i livelli”, spiega a Guida Viaggi Federico Tosazzi, product manager di ScuolaZoo Viaggi.

Della holding fanno parte Travel4Target che si rivolge ad un target che va dai 16 ai 26 anni, WeRoad, 25-35 e ScuolaZoo, community digital che conta 3,4 mln di studenti italiani. "La forza - commenta il manager - è che, conoscendo bene il target riusciamo a interpretare il trend del momento, anticipandoli e tarando i viaggi sulla base delle esigenze”. Sul territorio è attivo uno staff di animazione composto da 270 brand ambassador, sono influencer in contatto costante con il target. Tra i canali di vendita c'è il passaparola, quelli diretti e il fronte agenziale, "sebbene sia ancora molto marginale – osserva Tosazzi -, mi piacerebbe incrementarlo, ci stiamo provando a fronte anche del fatto che abbiamo delle adv fidelizzate, che fanno dei discreti numeri”. Sono 140 i punti vendita con cui collaborano.
Ad essere proposti sono due tipi diversi di vacanza, uno sono gli ScuolaZoo Viaggi Evento, dove "il driver è l’evento, feste a tema, giochi, attività. Il viaggio viene scelto per questo motivo, l’aspetto della destinazione è secondario”. Lo scopo principale è la condivisione. La seconda tipologia è ScuolaZoo Experience, in questo caso il focus è la destinazione, con l’obiettivo “di farla vivere in modo diverso, secondo il mood di ScuolaZoo, con visite alle città, esperienze culturali, giri per l’Europa, con un gruppo di 15/20 ragazzi dai 19 ai 26 anni ed un coordinatore che gestisce il gruppo, creando una serie di contenuti per fare in modo che il viaggio diventi un’esperienza”. 

Un altro modo di viaggiare è quello proposto da WeRoad, spin off di Travel4Target. E’ una community di viaggiatori on the road che ama scoprire Paesi e culture lontane. La sua nascita è la risposta al fatto che “il target di ScuolaZoo stava crescendo come età - spiega Erika De Santi, head of strategy & operations di WeRoad -, con esigenze diverse anche in termini di viaggi”. Sono Millennial. L’80% appartiene alla fascia 25-35 anni. Hanno appena finito gli studi e fatto il master, in alcuni casi non hanno mai visto ancora alcuna parte del mondo, “escono dalla loro comfort zone e si mettono in gioco. E’ pertanto un viaggio diverso con altre finalità, creiamo piccoli gruppi, uniti per età ed interessi, alla scoperta di nuove culture e nuovi continenti”.
Gruppi da 8/15 persone, più un coordinatore che funge anche in questo caso da compagno di viaggio. La loro ricerca di compagni di viaggio si basa molto su Facebook, per questo WeRoad ha creato un gruppo Facebook dove intercetta clientela.
Le mete? La Thailandia dà un po’ il ai viaggi lungo raggio, “è vista come più facile da approcciare, unisce la parte ispirazionale-motivazionale a quella dei momenti vissuti in spiaggia tra feste e party”, ma la manager cita anche Paesi quali Indonesia, Cuba, Perù, Giappone, Islanda. Per esempio il Portogallo "va molto di moda tra i millennial, guardando anche al trend europeo delle mete. Basti dire che Google ha aperto una sede a Lisbona”.
Tra i social Instagram funziona bene “dal punto di vista ispirazionale, vengono seguiti gli influencer e dove sono stati”.
Sul fronte della comunicazione, anche prima del viaggio si usa Whatsapp, o la mail. "Una settimana prima vengono comunicati gli hotel, in quanto è l’esperienza in sè che viene acquistata - sottolinea De Santi -, non tanto dove si va a dormire". All'interno del pacchetto non c'è il volo intercontinentale e questo per dare libertà ai viaggiatori, che possono partire da dove preferiscono e possono anche rimanere di più in loco.
Le adv? “Sto pensando se, come e quando partire con questo target”. La manager non ha ancora tracciato una strategia per individuare le adv adatte al target di clientela, il che fa capire che si tratta di un potenziale alto per il trade, ancora da cavalcare. s.v.       


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