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La normativa trasforma l'adv in direttore amministrativo

04/03/2019 09:16
Pci-Dss, nuova Direttiva europea pacchetti, Gdpr, Idd, fatturazione elettronica: quattro esperti hanno fatto il punto per valutare l'impatto tracciando anche i nuovi scenari di settore

“Vi sentite adv o direttore amministrativo o finanziario?”. Non è un gioco di ruolo, ma la domanda che Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Mondo di Vacanze, rivolge ad una nutrita platea di agenti di viaggi per capire, a fronte delle novità burocratiche e normative del 2018-19, quale sia il sentiment del comparto.
Pci-Dss, nuova direttiva europea pacchetti e servizi turistici collegati, Gdpr, Idd e poi la fatturazione elettronica tutto ciò cosa ha comportato? “Lo scenario ha fatto sì che tutti si muovessero, associazioni di categoria, network, è stata fatta molta formazione in aula per accompagnare l’agente esperto venditore a diventare un esperto anche di scadenze fiscali e amministrative”, constata Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group, ma come sta impattando tutto ciò sul lavoro delle adv?

Quattro esperti appartenenti a quattro ambiti differenti (distribuzione, assicurazioni, fiscalità e amministrativo), hanno fatto chiarezza in merito ad alcuni temi e su ciò che si presenterà all’orizzonte prossimamente. L’occasione è stata la tavola rotonda che ha aperto l’edizione 2019 del Marsupio Day, che si è svolto l’1 e il 2 marzo a Firenze. L'intento non è stato solo dare aggiornamenti o capire cosa sia cambiato per le adv, ma anche individuare possibili aspetti positivi. 

La fatturazione elettronica

A fare chiarezza sulla fatturazione elettronica è Pierluigi Fiorentino, consulente fiscale Fto, che ha individuato tre livelli. Uno è un fattore temporale, se così si può dire. Nel senso che, per l’emissione della fattura “c’è un periodo transitorio che è stato dato, che permette di avere più tempo per emetterla entro i termini di liquidazione dell’Iva senza sanzioni (ma non si tratta di una proroga, ndr). Per i contribuenti mensili è fino al 30 settembre, per quelli trimestrali al 30 giugno". Tra le opportunità, "c’è la possibilità di automatizzare anche il processo passivo (cioè le fatture ricevute) che, arrivando in xml, si possono contabilizzare in modo automatico. Nel nostro settore - fa presente Fiorentino - penso che possiamo applicare anche la fattura differita che si può emettere entro il 15 del mese successivo”.
E così si arriva al secondo livello. La fatturazione differita è fatta "da chi vende beni e fa un documento di trasporto, ma la legge permette di farla anche quando si prestano servizi", e pertanto anche servizi relativi al settore turistico, "purché ci sia un collegamento con i documenti che provano l’effettuazione del servizio” e il settore del turismo, si sa, è ricco in tal senso.
Il terzo livello riguarda alcune criticità da superare. Per esempio "l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che la percentuale di scarto, cioè delle fatture che sono tornate perchè c'era qualche cosa che non andava, è di un 5% scarso"; ma anche i tempi di risposta per quelle andate a buon fine. Il che vuol dire che fino adesso le adv sono state brave a emetterle. Basti vedere le casistiche di scarto con fatture che presentano la partita Iva errata, o il codice destinatario sbagliato oppure ci sono casi di errori dovuti a duplicazione di fatture.
Un’altra criticità da superare è legata al fatto che "dal primo luglio 2019 parte l’obbligo di fatturare entro 10 giorni, si parla di fatture immediate e non differite. Bisognerà chiarire se i 10 giorni sono riferiti ai tempi di trasmissione o di emissione". Fiorentino fa questa distinzione in quanto la norma impone di mettere sulla fattura “due date, una di emissione e una di effettuazione dell’operazione se quest’ultima è diversa. In tutti i software la data di emissione guida la registrazione, quindi se ce ne sono due sì devono fare modifiche importanti. Se l’Agenzia delle Entrate precisasse che i 10 giorni sono di trasmissione in questo modo si avrebbe una sola data e 10 giorni per trasmettere la fattura, il che semplificherebbe”.
Un altro punto auspicabile è “se ci fosse la possibilità di mettere due codici destinatari soprattutto per le fatture conto terzi, in questo modo la fattura in formato xml arriverebbe anche al prestatore, altrimenti deve essere mandata una copia da chi emette la fattura ovvero consultata nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate”.

Buone notizie sull'Idd

Ci sono buone nuove sull'Idd. La prima buona notizia è che, superato lo scoglio della scadenza, come si ricorderà c’era stata “molta contestazione su quando dovesse andare in vigore la normativa, alcuni dissero il 1 ottobre altri il 23 febbraio, ora giochiamo tutti con le stesse carte e siamo tranquilli", afferma Christian Garrone, a.d. di I4t.
Detto ciò, si avverte che "non sono ben chiari i limiti della normativa - fa presente il manager -. In particolare tutti hanno percepito che il limite (della polizza, ndr) sia di 200 euro, mentre la legge dice 600 euro annuali diminuiti proporzionalmente. La parte non chiara oggi è se ci sarà un’evoluzione sarà legata al fatto che quello che chiede la normativa è dare consulenza al passeggero, meno chiaro è il fatto che non si possono più vendere polizze stand alone. Non perché la polizza non funzioni (perché se c’è il sinistro l’assicurazione lo paga), il problema è che si tratta di un abuso di intermediazione assicurativa e la sanzione per chi l’ha venduta è di 10mila euro più la reclusione da 6 mesi a 2 anni”.
Un altro punto non chiaro su cui si sofferma Garrone è il questionario di domande e necessità, che è fondamentale per le vendite delle adv e il contratto unico, che purtroppo le adv non compilano. 

Direttiva pacchetti

Ci sono news positive anche sulla direttiva pacchetti, secondo quanto sostiene Gianluca Rossoni, avvocato e docente di diritto di turismo all'Università di Bergamo. La positività rispetto agli anni precedenti è che "cominciano ad affiorare qualche prassi, che hanno dato delle connotazioni anche positive. La direttiva ha alzato il tasso di consapevolezza da parte delle adv della normativa", asserisce Rossoni, che, avendo fatto molta formazione in merito, ha avuto modo di constatare che "titolari di adv e personale, passata la prima fase di rigetto psicologico, hanno mostrato la consapevolezza che esiste una normativa".
Un altro aspetto positivo è che si tratta di una direttiva europea pertanto, "l'adv o t.o. ha il suo cliente non solo nel suo bacino di utenza, ma grazie a questa normativa armonizzata, il cittadino viaggiatore tedesco o francese ha la stessa legislazione come a casa sua, pertanto non c'è bisogno che si rivolga all'agente di viaggi tedesco, ma può acquistare direttamente in Italia, dove le norme sono le stesse come a casa sua". Inoltre, le polizze Rc professionale e quella di insolvenza e fallimento "hanno validità europea, un elemento della prassi a cui si sta assistendo è una sorta di scambio di credenziali prima di addivenire al contratto tra operatori, o adv tour operator o fornitori del singolo servizio". 

Il Marsupio Day ha fatto il punto sulle normative che in parte sono state un po' assimilate dal mercato agenziale, ma ha anche posto l'attenzione su ciò che è all'orizzonte. Dalla dichiarazione redditi 2019 scatta il nuovo Isa per le imprese di viaggi e tour operator che sostituisce lo studio di settore. Dal 1° agosto 2019  New Gen Iss, dal 1° gennaio 2020 il pagamento Bsp settimanale. Nove sfide in arrivo, quindi. s.v.


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