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Video, foto, emozioni: questa la comunicazione travel del futuro

04/03/2019 14:10
Smartphone, influencer e editori, i suggerimenti per comprendere gli orientamenti del settore

Travel Hashtag organizzato dalla Pr Agency brandsavetheworld si è concluso lasciando nuovi suggerimenti per il futuro della comunicazione del turismo. Gli influencer sono stati ritratti da Federica Di Nardo: “Non rappresentiamo un brand, una destinazione, un’azienda, ma ne incarniamo i valori”. Tre miliardi di persone sono sui social ogni giorno, 11 persone ogni secondo aprono un profilo su un social e il 34% dei viaggi è ispirato dai loro contenuti.

Per questo, secondo Di Nardo “è impensabile non essere sui social per un’azienda, e scegliere un influencer significa cercare l’engagement simile a quello che si ha con gli amici, ma con grandi numeri”. Secondo la influencer stringere partnership a lungo termine per lunghi periodi genera sentiment positivo e collaborare con gli influencer piuttosto che con le celebrities significa comunicare a target più definiti. Federica Di Nardo, come tutti gli intervenuti, parla di video e immagini come strumenti del futuro “perché la vista rimane il senso più coinvolto”, e l’approccio ai contenuti sarà sempre più basato su fattori emozionali, iconici, mentre si va facendo largo l’idea che la coerenza con il target della propria fanbase sia più rilevante della quantità di follower.

Morena Porta, direttore marketing Sud Europa per Wiko, ha invece annunciato l’evoluzione del mercato degli smartphone di cui noi italiani siamo avidi consumatori (ognuno di noi ne ha 1,5). Lo usiamo per collegarci a Facebook nell’85% dei casi contro la media internazionale del 65%. “Noi crediamo che la ricerca vocale sarà fondamentale nel futuro – ha detto la manager – poi cresceranno in modo esponenziale video e immagini”. I viaggi saranno acquistati sempre più da mobile: “Il 42% degli italiani connessi ha effettuato acquisti via mobile spendendo 14 miliardi per travel accomodation, un trend che è in aumento del 9,3% annuo”. Indubbio ormai la diffusione del 5G: “il 2019 sarà l’anno di preparazione, poi il boom”.

Cambia infine anche il mondo dell’editoria, come ha raccontato Simona Tedesco, direttore di Dove, Gruppo Rcs: “Sono convinta che la carta non morirà mai, ma i content non sono più solo per la carta: abbiamo dei nuovi format narrativi”. Di fronte alle abbuffate mediatiche, l’unica salvezza, secondo la direttrice, sono i contenuti che lasciano un’emozione. “Se una volta il motto era ‘news you can use’ ora è ‘news you can feel’, quindi soprattutto foto e video”. Infine l’editoria come specchio del turismo: alla ricerca della segmentazione. Per questo i prodotti si parcellizzano tra viaggi slow, green, switch off, solidali, di conoscenza, local experience, chance to change, gamification. “Chi parla solo di esperienza è già un po’ vecchiotto”. l.s.

 


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