EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Direttiva europea: un'unica piattaforma legale per gli operatori

06/03/2019 09:20
Gianluca Rossoni, avvocato e docente di diritto di turismo all'Università di Bergamo, si sofferma sulla validità europea delle polizze Rc professionale, insolvenza e fallimento

Polizze Rc professionale e polizza insolvenza e fallimento a trattare il tema è Gianluca Rossoni, avvocato e docente di diritto di turismo all'Università di Bergamo, che, ne sottolinea la validità europea, come ha fatto presente durante la recente edizione del Marsupio Day

"Un elemento della prassi che sta accadendo è uno scambio di credenziali prima di addivenire al contratto tra operatori o adv tour operator o fornitore del singolo servizio - fa presente Rossoni -. Io ai miei clienti chiedo sempre 'vi hanno esibito le vostre polizze?', teniamo presente che possono essere provenienti da un altro Paese, oppure l'adv può essere presso un altro Stato membro, il che permette, una volta risolto il problema amministrativo, ho la sicurezza che il soggetto è assicurato, e poi posso dedicarmi maggiormente al mio lavoro attivo e questo - sottolinea Rossoni - è un punto fondamentale".

Il fattore positivo

Il secondo punto trattato dall'avvocato focalizza sul fatto che "questa direttiva ha un duplice scopo, tutela del viaggiatore, ma anche del mercato concorrenza per le imprese turistiche in tutto l'ambito europeo. Quindi, se cerchiamo l'aspetto positivo - afferma Rossoni -, la direttiva e successiva armonizzazione ha permesso di avere un'unica piattaforma legale con cui gli operatori possono confrontarsi".

C'è un altro fenomeno emergente che l'avvocato mette in evidenza ed è legato "ad un neologismo che è stato coniato in ambito legale, cioè la degiurisdizionalizzazione, ossia si va sempre meno di fronte al tribunale". Nella direttiva è contenuta una norma in base alla quale "l'operatore deve indicare al viaggiatore che esistono dei sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (Adr), pertanto si può inserire questa informazione e sarebbe corretto aggiungere il link alla piattaforma Odr (Online dispute resolution) che è un link fornito dalla Ue ed è quindi gratuito". In base a ciò se un operatore vende ad un cliente tedesco, in caso di necessità, quest'ultimo non deve rivolgersi subito all'avvocato o aspettare l'atto di citazione in base al suo foro di compentenza in Germania, ma può dibattere la controversia online con una fee da 100-150 euro, evitando spese legali onerose, in quanto "la piattaforma europea spinge su sempre meno cause e sempre più soluzioni alternative". 

Sarà molto importante la "competenza dell'Autorità garante della concorrenza del mercato. Nel modulo informativo che si deve consegnare al cliente - prosegue Rossoni - in cui si dice se sì sta acquistando un pacchetto (e relativi diritti) o se si sta acquistando un servizio turistico collegato (e relativi diritti), nel caso in cui la protezione di insolvenza non agisca a tutela del viaggiatore o nel caso in cui dovessero esserci reclami nell'esecuzione del pacchetto o mancassero documenti è indicato di rivolgersi all'Autorità garante, con tanto di numero di telefono ed email". 

Sembra che "l'Autorità garante preveda di muoversi da settembre 2019". Ora "stanno studiando, c'è tempo quindi per adeguarsi e per avere qualche linea guida da parte del garante". s.v.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte