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I pilastri del nuovo format Club Med

06/03/2019 14:32
La vacanza si fa trasformativa e si basa su tre elementi: upscaling, global e happy digital. Proseguono rinnovamenti e aperture, con un occhio all'Italia

Club Med fa rotta sulla vacanza trasformativa: se il soggiorno ormai non è più solo relax e tintarella, ma si basa sulle esperienze, “un bisogno del mercato”, commenta il managing director Italy, South Europe & emerging markets Eyal Amzallag il t.o. si basa su “un mix di quattro elementi per raggiungere questa trasformazione: nuove esperienze, opportunità di approfondire le proprie passioni, nuove abitudini e riconnettersi”.

Non si tratta di prezzo, ci tiene più volte a sottolineare Amzallag, ma di una strategia che si basa su tre pilastri: upscaling, global e happy digital. Nel primo elemento si inquadra il posizionamento alto di gamma e il lancio della Exclusive Collection, nella quale rientra, per esempio, Cefalù. Obiettivo 25 nuovi resort in apertura nei prossimi tre anni, di cui 11 nel 2019, oltre alle ristrutturazioni di quelli esistenti. Global fa riferimento, invece, alle “esperienze sempre più internazionali per adulti e bambini”, che non significano il "mero copia-incolla di un medesimo modello a ciascun resort, ma viceversa l’unicità di ognuno”. Terzo elemento “happy digital”, la possibilità cioè di utilizzare la tecnologia per personalizzare la propria esperienza di vacanza ancor prima che quest’ultima inizi (per esempio, scegliendo la camera al momento della prenotazione o preregistrando i bambini al mini-club).

“Non si tratta – commenta il manager – di un semplice booking online, ma del diventare attori della propria vacanza, plasmandola sulle proprie esigenze”. Nel triennio 2018-2021 l’obiettivo è di aprire dai tre ai cinque resort ogni anno. “Saremo presenti in ogni destinazioni dove sarà possibile incrementare la vacanza trasformativa”. “Non parliamo a tutti – puntualizza Amzallag -, ma a certi target”. Club Med si qualifica allora come “di nicchia” con un passaggio “da generalisti a specialisti”. “Vediamo una polarizzazione del mercato – aggiunge la Southern Europe marketing & communication manager Alessandra Marinacci tra alto di gamma e massima accessibilità. Noi ci posizioniamo sul primo e i numeri ci stanno dando ragione”. “Cefalù (nella quale sono stati investiti 95 milioni di euro) è stata la vetrina che ci ha permesso di farci vedere di nuovo”, prosegue Marinacci. “La vacanza trasformativa – evidenzia la manager – è un trend del mercato”.

Si susseguono, poi, i rinnovamenti e non mancano le aperture: innanzitutto Michés Playa Esmeralda (Repubblica Dominicana), che si affaccia sulla baia di Samanà e aprirà a dicembre. Si tratta del primo resort eco-chic con quattro resort-boutique al suo interno per offrire un’esperienza personalizzata ad ogni ospite (Caribbean Paradise, Archipelago, Explorer e Emerald Jungle); particolare attenzione è stata dedicata al rispetto dell’ambiente, a partire dalle costruzioni fino alla scelta delle attività che non comporteranno, per esempio, sport acquatici a motore ma solo elettrici. Sarà, inoltre costruita un autostrada che in un’ora porterà dall’aeroporto al resort. A seguire i resort di Kani, ormai punto di riferimento per le famiglie alle Maldive, La Pointe Aux Canonniers (Mauritius), appena rinnovato e La Caravelle (Guadalupa). Completamente rinnovato grazie ad un investimento di 42 milioni di euro al fine di renderlo perfetto per le famiglie, offrirà aree dedicate a grandi e piccini come piscine con giochi acquatici e l’Oasi Zen riservata agli adulti; sarà un 4 tridenti. Sarà presente infine l’offerta completa di Club per bambini dai 4 mesi fino ai 17 anni. Per chi desiderasse invece iniziare il 2020 sulla neve il Resort l’Alpe d’Huez si trasforma completamente diventando un 4 tridenti. Chi vuole festeggiare tra soli adulti infine potrà optare per la spiaggia più bella del mondo nel resort di Turquoise (Turks and Caicos) o a Cefalù, per un Capodanno di classe in uno dei golfi più affascinanti d’Italia. A Grand Massif Chalet a gennaio 2020 verranno introdotte gli chalet, duplex o triplex da 2 a cinque camere.

Non si trascura il nostro Paese: “Stiamo cercando di aprire anche in Italia, ma è più difficile e i tempi sono più lunghi – sostiene Marinacci -. Ci sono progetti aperti. Stiamo guardando alla Sardegna, alle Dolomiti, a San Sicario, mentre è in stato avanzato il progetto sul Lido di Venezia. Siamo confidenti che una firma riusciremo a concluderla entro la fine del 2019”. n.s.


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