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La battaglia di Astoi contro la diffusione delle specie aliene

11/03/2019 17:29
Siglato un protocollo di intesa con il progetto europeo Life Asap, Alien Species Awareness Program

Il mezzo di trasporto preferito delle specie aliene non è l’astronave, ma il bagaglio del viaggiatore. Semi, piante, insetti, animali vari originari di Paesi molto lontani e con habitat molto differenti possono diffondersi in ogni parte del mondo approfittando del “passaggio” fornito dal bagaglio del turista inconsapevole, nascosti in prodotti e souvenir di origine naturale come bulbi, frutta, oggetti in legno, o addirittura nei vestiti, nelle calzature e nelle attrezzature sportive. Oppure, possono essere volontariamente introdotti come esotici animali da compagnia (piccoli rettili, anfibi e cuccioli di varie specie) o come piante ornamentali che abbiamo scoperto in vacanza. In realtà questi comportamenti possono contribuire ad alimentare la diffusione di specie aliene, un fenomeno ritenuto la seconda causa di perdita di biodiversità nel mondo, potenzialmente rischioso per la salute delle persone e sicuramente costoso per le tasche dei cittadini. Negli ultimi 30 anni in Europa le specie aliene sono arrivate a 12.000 con un incremento numerico del 76%, mentre in Italia sono oltre 3.000 con un incremento del 96%.

Per questo motivo, a Milano, nell’ambito della fiera Fa’ la cosa giusta, Legambiente ha premiato con l’Oscar dell’ecoturismo Astoi Confindustria Viaggi, per l’impegno attivo contro la diffusione delle specie aliene, messo in atto informando e sensibilizzando al riguardo gli operatori del settore e i viaggiatori, nonché siglando un protocollo di intesa con il progetto europeo Life Asap(Alien Species Awareness Program).

“L’adesione di Astoi al progetto europeo Life Asap, che mira ad aumentare la consapevolezza e la partecipazione attiva dei cittadini sul problema delle specie aliene invasive, è molto importante per il raggiungimento del nostro obiettivo – ha dichiarato il responsabile di Life Asap per Legambiente, Stefano Di Marco –. L’impegno dell’associazione dei tour operator per diffondere una corretta informazione agli operatori del settore e ai turisti è fondamentale per frenare un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più importanti per la tutela della biodiversità e con pesanti ricadute sui settori sanitario e socio-economico. La perdita di biodiversità e la minaccia di specie aliene invasive devono essere considerate parte dello stesso problema. Per fermare questo fenomeno i professionisti del turismo hanno un ruolo importante da svolgere: contribuire a proteggere il nostro ambiente”.

“La sostenibilità ambientale è un tema caro alla nostra associazione – commenta Nardo Filippetti, Presidente Astoi Confindustria Viaggi -. Per questo, Astoi ha aderito con entusiasmo e convinzione a Life Asap, impegnandosi a diffondere tra i propri associati informazioni sui contenuti e sulle finalità del progetto. L'obiettivo è quello di coinvolgere i tour operator soci, per far sì che gli stessi contribuiscano a questa causa, informando e sensibilizzando i propri clienti attraverso i rispettivi mezzi di comunicazione (cataloghi, siti web, social networks, newsletter, etc). I t.o.  aderenti ad Astoi fanno viaggiare ogni anno milioni di turisti in ogni parte del mondo ed è per questo che possono trasformarsi in un player importante per contrastare il fenomeno dell'invasione delle specie aliene, al quale ogni turista potrebbe contribuire inconsapevolmente, non essendo debitamente informato".

Ovviamente non sono solo i bagagli il vettore per la diffusione delle specie aliene. Oggi, con l’aumento degli scambi commerciali e dei viaggiatori in tutto il mondo, gli alieni potenzialmente pericolosi viaggiano in molti modi. Tuttavia, anche se il turismo non è certo il solo responsabile del fenomeno, uno studio pubblicato da Anderson et al. nel 2014 sulla rivista scientifica PLoS Oneha dimostrato il ruolo rilevante del turismo ricreativo nella diffusione delle specie aliene, presenti in quantità decisamente maggiori proprio nelle aree caratterizzate da flussi turistici elevati. Inoltre, l’attività informativa prevista dalla campagna “Informati, pensa, viaggia” del Progetto Life Asap svolta negli aeroporti, ha evidenziato quanto la conoscenza del fenomeno tra la maggior parte dei viaggiatori siano scarse, nonostante proprio il turismo sia considerato il principale responsabile della diffusione di specie aliene nelle zone remote del mondo, come per esempio le isole oceaniche e i Poli. Il turismo è stato sicuramente uno dei primari vettori attraverso i quali le specie aliene si sono diffuse nelle isole Galapagos, sul Kilimangiaro o in Antartide.


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