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Veratour, il made in Italy piace e fa il pieno in cassa

12/03/2019 14:44
La formula villaggio della famiglia Pompili vola con il miglior fatturato di sempre oltre i 224 milioni di euro e utili a 12 milioni, in crescita di quasi il 49 per cento




Lifestyle italiano, standard elevati, prezzi trasparenti e cento per cento di vendita dei prodotti attraverso le agenzie di viaggi. Semplice quanto efficace, chiara, senza incertezze, la ricetta di Veratour si conferma ancora una volta vincente con il bilancio migliore di sempre.

“Il ventinovesimo positivo”, commenta il fondatore e amministratore delegato Carlo Pompili. “Anno da record, quello appena trascorso, con volume d'affari di 224,3 milioni di euro, in crescita del 10,2 per cento rispetto al 2017. Le marginalità completano il quadro positivo con l’Ebt (l’utile prima delle imposte, ndr) a 14,765 milioni di euro (+28,45%) e l’utile netto a 12,065, in aumento del 48,7 per cento. Certo vanno considerate alcune sopravvenienze derivanti dalla Patent box (tassazione agevolata dei redditi derivati dall'utilizzazione di beni immateriali quali know-how, marchi, brevetti eccetera, ndr) ma l’aumento dell’Ebit del 13,95 per cento, dai quasi 12 milioni ai 13,6 milioni di quest'anno, conferma una solida crescita. Nel 2019 puntiamo a un segno positivo tra i sette e i dieci punti percentuali”.

“Vogliamo andare avanti - dice il direttore generale Stefano Pompili - rispettando questa filosofia, i nostri valori e la nostra identità italiana. Siamo orgogliosi che il nostro marchio sia sinonimo di qualità e affidabilità per milioni di persone. Oggi contiamo su un’offerta di 37 villaggi Veraclub e sette VeraResort International, che diffondono l’italian style negli angoli più belli del mondo grazie ai driver di cucina, animazione e assistenza”.

Che il tour operator sia intenzionato a proseguire nella striscia positiva lo dimostra il trend di gennaio e febbraio, con le vendite, trainate soprattutto dal ritorno del Nord Africa, Egitto in particolare, che duplica i volumi rispetto allo stesso periodo del 2018, in crescita del 26 per cento.

A supportare lo sviluppo, i forti investimenti e sei new entry. Al Veraclub Antigua, inaugurato nel dicembre 2018, se ne aggiungono due in Egitto - Veraclub Utopia a Marsa Alam e Veraresort Sunrise Montemare a Sharm el Sheik -, altrettanti in Tunisia - Veraclub Kelibia Beach e Iliade a Djerba - e due in Europa, i Veraresort Aldemar Royal Mare a Creta, in Grecia, e Falconara in Sicilia.

“Non è semplice individuare nuove strutture con gli elevati standard da noi richiesti”, spiega Daniele Pompili, general manager Divisione villaggi Veraclub. “Puntiamo a crescere e ad ampliare la gestione diretta ma non vogliamo assolutamente trascurare i villaggi già in catalogo. Solamente nel 2018 oltre il 30 per cento delle strutture è stata infatti interessata da importanti migliorie”.

Confermata la distribuzione solo ed esclusivamente tramite le agenzie di viaggio, politica che ha portato in vacanza oltre tre milioni e mezzo di italiani. A supporto della comunicazione, anche un nuovo spot tv in onda su Sky e La7.

“È un rapporto consolidato che funziona benissimo, come dimostrano anche le cifre, - spiega Massimo Broccoli, direttore commerciale Veratour - e riteniamo che un cliente ben consigliato da un professionista sia un ospite soddisfatto perché ha acquistato esattamente la vacanza desiderata”.

“Festeggeremo a breve i nostri trent'anni - conclude Carlo Pompili - con solidità e potenzialità eccezionali. Abbiamo a disposizione 30 milioni di euro, pronti per gli investimenti futuri Quotazione in borsa? Non ci abbiamo mai pensato. È un’operazione che fa chi ha grandi progetti e soldi insufficienti per affrontarli. Senza falsa modestia, non è il nostro caso”. p.o.

 

 

 

 


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