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Alitalia, c'è il sì di Delta, ma la quota scende al 10%

18/03/2019 08:38
Trovata la quadra nel corso del vertice di Atlanta: la compagnia Usa salirebbe poi al 20% in quattro anni. Non ci sarebbe spazio per easyJet, le Ferrovie costrette ad alzare la propria quota

C’è l’accordo per l’ingresso di Delta Airlines in Alitalia. La trattativa diretta tra l’a.d. di Ferrovie Gianfranco Battisti e quello di Delta Airlines Ed Bastian avrebbe infatti visto arrivare la fumata bianca. La compagnia americana, secondo quanto scrive Il Messaggero, avrà una quota iniziale minima (10%), pari a quella detenuta in Air France-Klm, destinata a raddoppiare prima del termine del piano di quattro anni.

La partecipazione bassa del socio industriale costringerebbe Ferrovie a dover alzare l'apporto di partenza al 40% rispetto all'originario 30%. Secondo consulenti coinvolti nel dossier, la discussione con Bastian si sarebbe focalizzata sulle quote della nuova compagine, sui soci, la governance, mentre la definizione degli aspetti industriali del piano sarebbe più lineare, anche se da rifinire nelle prossime settimane.

Nella nuova Alitalia, dopo il 50% sottoscritto da Fs e Delta, dovrebbe esserci un 15% del Mef mediante la conversione del prestito ponte. Poi Battisti avrebbe ottenuto dal Tesoro la disponibilità di Fincantieri a coprire un 10-15%. Resta ancora inevaso un 20% circa che sempre il governo dovrà ripartire presso alcune partecipate dirette o indirette come Quattro R, il fondo che ha come sponsor Cdp ma anche Poste vita, per conto della quale potrebbe intervenire Fintecna, Leonardo.
Il piano slitterà quasi certamente di alcune settimane rispetto al 31 marzo. Secondo quanto riporta il quotidiano romano, nello schema di accordo raggiunto ad Atlanta non c'è Easyjet ed è difficile che la low cost possa rientrare.


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