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Il progetto distributivo di Deli: "Reinterpretare la filiera"

18/03/2019 15:16
Il manager crede nelle agenzie, ha una visione futurista dei punti vendita e in un suo "mondo ideale", sogna una boutique, senza cataloghi, con veri consulenti specializzati e competenti

Ha un dna tutto b2b, un progetto distributivo piuttosto articolato, una visione futurista dei punti vendita e pensa che quelli di successo siano le adv che si specializzano. Luigi Deli, presidente di Volonline non ha dubbi, crede nelle adv e ne riconosce la loro capacità di fare business. Gli esempi che fa sono molteplici, i nomi dei punti vendita da citare affiorano uno dietro l'altro con estrema facilità, c'è solo l'imbarazzo della scelta, “dall’adv che fa il 95% del proprio fatturato con il prodotto crociere ed ha deciso di diventare un punto di riferimento in tal senso, a quella specializzata solo in viaggi di nozze, o in viaggi avventura. Oppure c'è una adv che porta tutti a Napoli a mangiare la pizza, organizzando spostamenti in bus+treno e ritorno, chi ha una nicchia importante sull'incoming, chi fa corsi per aprire agenzie, chi fa viaggi solo al di sopra dei 30mila euro. Certo è rischioso, ma ripaga”, afferma.

Il progetto distributivo di Deli punta ad una “reinterpretazione della filiera, facendo leva sulla collaborazione tra produzione e distribuzione”, un’idea che reputa “possibile se fatta con il rispetto dei propri ruoli, generando redditività”. Il tutto si esprime con le tre mosse realizzate.
Una è l’acquisizione del 65% di Mister Holiday (Aip), l’altra è Team Valore (affiliazione), il progetto ora “è nelle mani di Mario Malerba che sta dando l’abbrivio alla società”. Infine, c’è Get First, che Deli definisce “un’operazione di marketing, una reinterpretazione della filiera con la produzione (Volonline e Kkm Group) e con la distribuzione, rappresentata da Team Valore e Mister Holiday, puntando sulle eccellenze, facendo bene il proprio lavoro, ambendo ad essere i primi, questo è Get First, un concetto di comunicazione, è un brand per raggruppare i vari marchi, lasciando spazio ed autonomia agli attori”.
Un punto questo, a cui il manager tiene in modo particolare, la sua carta è quella che chiama "la forza della dialettica" e nel momento in cui gli si chiede se non sia troppo futurista come modello per il nostro settore, a suo dire basta avere le risorse manageriali giuste e Deli è certo di averne. Intanto a quanto si apprende, ci saranno delle novità in arrivo sul fronte distributivo, che saranno annunciate. 

Con un modello così innovativo dovrebbe andare di pari passo anche un’idea di format nuovo di agenzia. Cosa ne pensa il manager? “Sono una persona di marketing, parto quindi da dati e ricerche di mercato, nel turismo, però, i dati mancano. Navighiamo guardando lo specchietto retrovisore, non si deve pensare che il cliente sia fatto come noi, ha gusti che sono diversi”. Detto ciò Deli ha certamente il suo modello: “In un mio mondo ideale sogno una boutique, senza cataloghi, con veri consulenti che quasi si fanno pagare a tempo, specializzati e competenti”, svela il manager. 

Una curiosità. Vi ricordate il progetto di crosselling con una Ota che Deli aveva annunciato un paio di anni fa? Bene. Il manager fa sapere che "si è trasformato nell'operazione Mister Holiday". s.v.

 


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