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Delta del Po, arriva la Carta europea del turismo sostenibile

19/03/2019 12:05
Azioni concrete in vista dell’opportunità di diventare la prima Riserva di biosfera Mab Unesco in Europa a ottenere questo prestigioso riconoscimento internazionale

I Parchi del Delta del Po del Veneto e dell’Emilia-Romagna hanno intrapreso ufficialmente e in modo congiunto il processo di adesione alla Cets, la Carta europea del turismo sostenibile della Riserva di Biosfera del Delta del Po, in forma allargata agli interi territori di tutti i Comuni afferenti ai due Parchi.

Il Delta del Po ha quindi l’opportunità di diventare la prima Riserva di Biosfera Mab Unesco in Europa a ottenere questo prestigioso riconoscimento internazionale, attraverso il quale si intende perseguire, ancor con più determinazione, la protezione del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento del turismo in termini di riduzione degli impatti ambientali ad esso connessi, di benefici socio economici per le comunità locali e di qualificazione dell’esperienza fatta dai visitatori.

Alla base della Cets ci sono cinque principi cardine che ne guidano lo sviluppo e l’ottenimento: dare priorità alla conservazione, contribuire allo sviluppo sostenibile, coinvolgere tutti i soggetti interessati, pianificazione efficace del turismo sostenibile, perseguire il miglioramento continuo.

L’adesione alla Carta, che viene riconosciuta da Europarc Federation attraverso un processo indipendente di verifica, è un concreto strumento di gestione per le aree protette, e ha come elemento centrale e imprescindibile la collaborazione tra tutte le parti interessate al fine di sviluppare turismo sostenibile.

L’adesione alla Cets di un territorio è articolata in tre fasi. Nella prima, quella attualmente in corso nel Delta del Po, i parchi e i principali stakeholder sono impegnati nel definire una strategia e un piano d’azione sulla base di un percorso partecipato e un’approfondita analisi della situazione locale.

Strategia e piano d’azione fungeranno da “guida” per le successive fasi, che potranno vedere, nel futuro, anche i singoli operatori turistici del Delta del Po protagonisti di accordi bilaterali con i Parchi e proporsi sul mercato internazionale quali soggetti certificati Cets, ovvero garanzia di offerte innovative e sostenibili.

Il percorso di adesione alla Carta europea del turismo sostenibile è possibile grazie a un finanziamento del ministero dell’Ambiente e al supporto tecnico di Federparchi nazionale. Il percorso di candidatura alla prima fase della Cets del Delta del Po si svolgerà nei prossimi mesi con la candidatura prevista per luglio.


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