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Registratori di cassa, Fto chiede l'esonero per le adv

28/03/2019 09:22
La Federazione spinge per l'esclusione delle agenzie dagli obblighi previsti dal 1 luglio 2019. In second'ordine, uno slittamento o una soluzione tecnologica

Registratori di cassa in adv, Fto chiede l'esonero delle adv. O più tempo. Se dal prossimo primo luglio scatterà, salvo rinvii, l'obbligo per le imprese con un volume d'affari superiore a 400.000 euro di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, la Federazione fa rilevare che “si tratta – come spiega in una nota - di un adempimento che potrebbe interessare oltre il 60% delle imprese di viaggi italiane, che dovrebbero pertanto dotarsi di un misuratore fiscale dei corrispettivi ordinari".

La soglia del volume d'affari stabilita dalla norma potrebbe essere superata facilmente se si somma l'attività di organizzazione e rivendita di viaggi (74-ter), vendita di servizi singoli, provvigioni e fee dall'attività di intermediazione.

Dopo la presa di posizione di Ernesto Mazzi, presidente Fiavet Lazio, Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, spiega che “nell'ultimo anno le spese e gli adempimenti si sono moltiplicati per adeguamento a privacy, fatturazione elettronica, certificazione Pci-Dss e sono aumentate le responsabilità a seguito della direttiva pacchetti. Senza contare che da quest'anno farà il suo debutto anche l'Isa (Indice sintetico di affidabilità fiscale), che sostituisce lo studio di settore”.

Da qui la necessità di evitare che “si aggiunga un ulteriore adempimento, oltre alla relativa spesa, sovradimensionato rispetto ai volumi di transazioni che generano corrispettivi ordinari oltre che non idoneo alla complessa realtà operativa delle agenzie di viaggi”.

Sono quindi tre i fronti su cui Fto sta lavorando: in primis la richiesta di esonero della categoria agenzie di viaggi da quest'obbligo, come già avvenuto per gli scontrini con il dpr n° 696 del 1996. Sul tema la Federazione spiega che “sarà il ministro dell'Economia e delle Finanze che con decreto potrà prevedere specifici esoneri da tale adempimento proprio in ragione della tipologia di attività esercitata”. Gli altri due “campi di battaglia” sono la richiesta di slittamento al 1 gennaio 2020, “in considerazione sia della mancanza dei decreti attuativi sia per le difficoltà tecniche di adeguamento per le imprese” e l’ipotesi di una convenzione tecnologica per i soggetti che fanno tante transazioni: “si pensi a coloro che hanno un’apertura al pubblico per la gestione delle escursioni giornaliere”.
 


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