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Le città d'arte fanno da volano al turismo italiano

02/04/2019 16:12
L'edizione 2019 della XXIII Borsa del Turismo delle 100 Città d'arte e dei Borghi d'Italia a Bologna, con oltre 60 t.o. esteri che incontreranno più di 400 rappresentanti dell'offerta

Le città d'arte continuano a fare da volano al turismo italiano con una crescita degli arrivi pari a 600mila in più nel 2018 rispetto al 2017, per un totale di 44,4 mln. Crescono anche le presenze che passano da 110 mln e 113,4 mln. E' quanto emerso nella presentazione della XIII edizione della Borsa del Turismo delle 100 città d'arte e dei Borghi d'Italia svoltasi oggi a Roma e condotta dalla giornalista dell'Ansa, Cinzia Conti.

Il direttore della Borsa, Marco Pasi, ha sottolineato che la manifestazione ha patrocini importanti, che negli anni passati non si è mai interrotta e che l'edizione di Bologna vedrà la partecipazione di 60 tour operator esteri, provenienti soprattutto dai mercati emergenti come quello cinese. “Ci saranno anche incontri per spiegare loro come il turista orientale viene accolto, cercando di soddisfare al meglio le loro esigenze. Il turismo delle città d'arte ha avuto una crescita superiore di altre tipologie di turismo – ha spiegato Pasi -. Su 113,4 mln di presenze il 40,2% è formato da turisti italiani e il 59,8% da turisti esteri”.

Alessandro Tortelli, direttore Cst, centro studi turistici, ha illustrato la ricerca sul turismo delle Città d'Arte evidenziando per quanto riguarda il ricettivo, che la crescita maggiore è stata registrata nelle strutture di piccole dimensioni tra cui molti airbnb, pari a un aumento del 46%. “Nelle città d'interesse storico artistico il 54,5% di posti letto sono extra alberghieri. Nel 2010 erano il 45,4%. Oggi il turista, pur avendo contratto la sua permanenza è aumentato numericamente e le previsioni ci dicono che è un processo ancora in atto”.

Vittorio Messina, Confesercenti, ha sottolineato che l'extra alberghiero ha avuto un ruolo importante nei centri minori e storici, ridando vita a borghi in stato di abbandono. “Di negativo c'è la concorrenza sleale di chi evade o di chi non assicura condizioni igienico sanitarie ideali o di sicurezza, come caldaie in regola e perfettamente funzionanti, ma questo tipo di accomodation è molto gradito ai turisti esteri”.

Per Elena Di Raco, marketing and promotion direction dell'Enit, gli amanti dell'Italia stanno crescendo. “Ce lo confermano i dati aeroportuali e gli stessi voli verso l'Italia. Sta crescendo la Cina, ma anche gli Usa per il 25%. I mercati chiedono destinazioni alternative in Italia. Nel 2018 le città d'arte hanno registrato 84 mln di presenze. La prima città è Roma”. a.to.


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