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Mare Italia lento: ecco le tre ragioni

09/04/2019 15:17
Posizionamento alto, voglia di "mete esotiche" e advanced booking non performanti come lo scorso anno i motivi alla base

"Sharm al momento è ancora una destinazione da adv, il Mare Italia lo è parzialmente e questo perchè non è facile disintermediare Sharm, in quanto non ci sono le low cost, diversamente dalle Baleari". Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group, riconosce certamente l'aspetto positivo della ripresa del Mar Rosso, "è uno di quei prodotti di cui le adv hanno bisogno - osserva il manager -, in quanto il Mare Italia non è nel percepito del cliente come prodotto che ha le agenzie di viaggi come punto di riferimento".

I tre fattori del Mare Italia

Parlando di vendite il manager afferma che "il Mare Italia è partito, ma non è così forte come negli anni precedenti e questo è dovuto ad una serie di fattori". In primis c'è il "posizionamento raggiunto, è alto, forse troppo", spiega il manager a Guida Viaggi. Il ritorno di Sharm non potrebbe aiutare a riequlibrare un po' il prezzo? "Può essere che si corra dietro a degli sconti, ma al momento non è così. Già l'anno scorso i prezzi erano piuttosto alti, quindi oggi siamo in linea con il 2018", constata il manager.

Il secondo aspetto è da ricondurre ad "una voglia di evadere, dopo tanti anni di Italia, valutano mete più esotiche, tra cui il Mar Rosso, ma guardano anche altrove". A detta del manager anche la Spagna fa lo stesso errore, "con un posizionamento alto del prezzo, invece la Grecia ha prezzi competitivi, tranne alcune settimane". Tornando al Mare Italia, i suoi numeri erano già "altalenanti lo scorso anno".

E l'advanced booking? Ecco il terzo fattore analizzato. "Non sta andando come gli anni scorsi - sottolinea Caravita -, Pasqua alta e i molti ponti hanno distratto il viaggiatore che prenota in anticipo altre mete". Un aspetto messo in luce dal manager è che per questa Pasqua "si è venduto anche un lungo raggio interessante, dalla Pasqua classica dei 3-4 giorni di vacanza si è passati ad una Pasqua importante anche con Maldive e Stati Uniti". 

Tornando a Sharm, la ripresa del Mar Rosso è vista positivamente anche perché "la si può usare come grimaldello per riprendere un po' di clientela - constata Caravita - e Sharm è una di quelle mete che ce lo fa fare. Detto ciò, però, abbiamo bisogno di destinazioni nuove, fresche, che permettano a loro volta di conquistare clientela, che non siano fuori mercato, con prezzi aggressivi, charter, per fare politiche importanti".

Servono nuove mete

Nel mappa delle mete il manager cita la Turchia, per la quale "dovrebbe esserci un ritorno a numeri positivi, si è sempre in attesa delle aree balcaniche balneari, da tempo si dice che dovrebbero partire, ma non è ancora avvenuto", complici una serie di fattori che portano i riflettori "su strutture ancora fatiscenti e che non si possono considerare ancora mete turistiche di massa (dove di massa è detto nell'accezione positiva del termine, ndr)". La Tunisia? "Non vedo ancora concretezza negli annunci, non la vedo ancora sui numeri - afferma il manager -, ma mi auguro abbia una svolta così come la sta avendo il Mar Rosso". s.v.


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