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Gli assi strategici di Czech Tourism

11/04/2019 11:15
A parlarne il neo direttore generale dell'ente Jan Herget; tre gruppi di mercati su cui investire e obiettivo mostrare l'offerta oltre Praga

“La Repubblica Ceca è al settimo posto nel Global Peace Index: si tratta di un elemento molto importante per noi. È servita da 100 voli quotidiani, ha un clima temperato e offre value for money. Non occorrono vaccinazioni, l’inglese è ampiamente parlato e i pagamenti cashless sono diffusi”. A parlare, durante il Czech Travel Trade Day, tenutosi di recente a a Ceské Budejovice nella Boemia meridionale, è Jan Herget, fresco di nomina quale managing director di Czech Tourism. La destinazione, segnala il direttore generale, può contare su 12 beni materiali e 4 immateriali Patrimonio Unesco, più di 200 castelli, oltre 40 aree di conservazione urbana, 37 città con spa, 101 campi da golf, 4 parchi nazionali e 6 geoparchi, 25 aree paesaggistiche protette, 40.219 km di itinerari turistici e ben 37.000 km di piste ciclabili.

Nel 2018 sono stati 10,6 milioni i visitatori, con un incremento del 4,7%, 26,8 mln i pernottamenti (+2%). Le entrate turistiche sono state pari a 162 mld di corone ceche (+35%, 6,3 miliardi di euro). E’ pari al 62,7% la quota di turisti stranieri che visitano solo Praga (rispetto al 2017 tale share è diminuito dell’1,7%). La durata media è 3,5 giorni. Praga è nella top 4 europea per i pernottamenti stranieri. Ma quali sono i mercati principali? La Germania svetta al primo posto, con 2.033.065 arrivi (+3,6%). Segue la Slovacchia con 734.910 (+7,8%), la Polonia, con 620.414 (+7,8%). In quarta posizione, con un incremento di ben 26,5 punti percentuali, la Cina, a quota 619.877. Quinto posto per gli Usa, con 555.736 arrivi (+2,8%). Il nostro Paese si colloca in nona posizione, con 409.903 arrivi  (+5,2%).

Nella promozione della Repubblica Ceca si guarderà sia al mercato leisure sia al Mice “che spero sia il topic per il futuro”, commenta il direttore. Ma su quali mercati ci si concentrerà? “Su tre gruppi di Paesi. Uno sono i mercati vicini, Germania, Polonia, Slovacchia, Austria, molto importanti perché scelgono le regioni - afferma il managing director -; secondo gruppo i bacini short haul cioè Italia, Francia, Spagna che vanno soprattutto a Praga. Il nostro sforzo è farli andare fuori dalla capitale”. Ma, spiega il direttore, non si tratta di un’operazione semplice: “Da noi non è come in Italia, dove l’offerta è rappresentata da Roma ma anche dal mare eccetera, è molto più difficile. Per questo organizziamo eventi come il Travel Trade Day, per far vedere anche altri posti come il Sud Boemia o il Sud Moravia, che sono bellissimi, ma non così conosciuti”. Il terzo gruppo è rappresentato dai mercati long haul “Asia o America - prosegue il manager - che si recano nelle regioni, ma per un periodo molto breve. Il nostro intento è farli rimanere più a lungo e non solo a Praga e Ceský Krumlov, ma anche in altri posti come Holasovice o Trebon”.
Qual è l’importanza del turismo per il Paese? “È il 3% del prodotto interno lordo e conta 200mila posti di lavoro, ma si tratta di un dato che dipende anche dalle regioni: per esempio dove si producono le Skoda il turismo è meno importante, in Boemia e Moravia del Sud invece lo è molto”. n.s.


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