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Il settore chiede: "Chiarezza, trasparenza e massima accessibilità al prodotto"

12/04/2019 10:37
C'è chi sostiene che “è finito il tempo in cui tutti possono vendere tutto, bisogna scegliersi, non farlo sarebbe la fine", afferma Ezio Birondi

Il settore vuole "chiarezza, trasparenza e massima accessibilità al prodotto". E' uno dei messaggi lanciati da Msc durante la recente convention di Primarete Travelbuy. Un appello colto a tutto tondo da Settemari che continuerà il percorso iniziato due anni fa, "di trasparenza, quella che costa, quella vera – sottolinea l’a.d. Ezio Birondi -. Non abbiamo contingenti, la quota child è valida fino all’ultimo posto e il prezzo è finito. Tutto questo costa”, ribadisce il manager.
Il t.o. vende il 77% da catalogo, “forse perché è più facile pubblicare un prezzo da catalogo - asserisce -, inoltre per 12 mesi abbiamo tolto tutto l’adeguamento carburante e valutario, molti agenti sono stati risvegliati da ciò ed hanno scoperto cosa voglia dire lavorare in questo modo”.
Meritocrazia è la novità del 2019, “è finito il tempo in cui tutti possono vendere tutto, bisogna scegliersi, non farlo è la fine di questo settore”, sostiene in modo convinto Birondi, che è tornato più volte su questo concetto durante la tavola rotonda, sottolineandone il valore. 

Le tre parole chiave

La trasparenza, prima parola chiave indicata, è "verso il cliente finale, per non creare sorprese, e verso le adv - fa presente Gabriele Milani, direttore nazionale Fto -, intervenuto sul tema durante il dibattito -. La quota commissionale non può essere un algoritmo che cambia da t.o. a t.o. La seconda parola chiave è filiera, i cambiamenti dell’ultimo anno sono stati tanti, ma come abbiamo ragionato in termini di filiera? Non è stato fatto abbastanza - sostiene Milani -, per esempio non abbiamo un contratto comune, se devo fare una pratica devo cercare le informazioni da inserire nell’allegato B. Non è stato fatto abbastanza sul Gdpr - constata -, con comportamenti difformi in tutta la filiera".
La terza parola chiave da lui individuata è "comunicazione". E’ fondamentale "mettere la distribuzione nella condizione di comunicare, che è cambiata, passando dalla mail al digitale. La produzione deve tener conto della necessità di comunicare al cliente finale. Che è la quarta parola chiave per la quale dobbiamo fare sistema, con l’alleanza tra produzione e distribuzione per portare in adv i clienti".

"Trasparenza", in fondo se ci si pensa bene è una parola antica, nel senso che "di trasparenza se ne parlava sempre in ambito distributivo verso la produzione - fa presente Ivano Zilio, presidente di Primarete -. Dal canto loro le adv devono adattarsi al cambiamento verso le novità e verso internet, noi è dal 2007 che stiamo investendo in tecnologia, la dicitura di network l’ho già un po’ persa – afferma Zilio -, si è passati da banconisti a imprenditori, a consulenti, ma si è compreso anche che si doveva passare alla tecnologia e alla selezione del prodotto, che deve essere trasparente e certo”. s.v.


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