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Glamping e outdoor, la filosofia della vacanza green conquista sempre più fette di mercato

15/04/2019 17:05
Secondo l’associazione delle imprese turistico ricettive dell’aria aperta, sono oltre 2mila i campeggi e villaggi, che nel 2018 hanno registrato quasi 70 milioni di presenze

Se una volta era una scelta di tipo economica, oggi la vacanza in campeggio rappresenta una vera e propria scelta di vita, un modo di essere. E i numeri lo confermano: secondo i dati di Faita, l’associazione delle imprese turistico ricettive dell’aria aperta, oggi infatti in Italia ci sono 2.650 campeggi e villaggi, che nel 2018 hanno registrato quasi 70 milioni di presenze per un fatturato complessivo di circa quattro miliardi di euro. E quasi il 50% dei soggiorni è stato speso in mobile home o bungalow, sempre più lussuosi, perfettamente integrate con il paesaggio circostante e dotati persino di aria condizionata e vasca idromassaggio privata. Un fenomeno chiamato glamping, ovvero l’unione delle parole glamour e camping, che identifica una vacanza all’insegna del comfort e della sostenibilità ambientale. Così di moda da essere il tema della tavola rotonda “Crippaconcept nuovi sogni: a story of glamping”, organizzata da Crippaconcept, realtà specializzata nel settore case mobili e lodge tent, nell’ambito della design week di Milano, e che ha visto la partecipazione di alcune realtà del settore camping e villaggistica. 

Secondo l’Osservatorio del turismo outdoor firmato Human company, gruppo toscano specializzato nel turismo outdoor, con campeggi, villaggi turistici e ostelli, il turismo sostenibile oggi viene percepito da molti come un’esigenza: l’87% dei viaggiatori ha infatti dichiarato di voler viaggiare green, mentre il 68% ha affermato di voler soggiornare in una struttura ecosostenibile. Il 30% è addirittura invogliato dal vivere in un alloggio davvero unico e certificato ecosostenibile. Numeri che portano gli operatori del comparto a ripensare alle proprie proposte per poter intercettare l’incremento di una domanda che, oltre al green, chiede una profonda personalizzazione e mostra una spiccata attenzione alla qualità del tempo trascorso in vacanza, sempre più alla ricerca di esperienze tailor made autentiche e originali. E che siano di valore. E allora largo a vacanze estreme con possibilità di scalare una parete e dormici attaccati grazie a speciali tende, o itinerari che uniscono sport ed escursioni alla cucina gourmet e sistemazioni sontuose.

Processi evolutivi che stanno sempre più coinvolgendo anche i tradizionali campeggi, che diventano veri e propri villaggi integrati nella natura circostante, ma dotati di ogni confort, dalle piscine ai ristoranti e shopping center. A cambiare sono anche le architetture degli spazi comuni, che si fanno contemporanee e di design, funzionali ed eco compatibili con l’ambiente. E le “vecchie” tende e roulotte sono sostituite da soluzioni abitative confortevoli, ecologiche e immerse nel verde, con terrazze e lucernai, alcune così ampie da accogliere due camere da letto, un bagno completo di doccia e un salotto con tavolo. “Dietro il concetto di glamping c’è comunque una filosofia di pensare la vacanza, che è l’emozione di stare all’aria aperta e di ripensare al nostro vivere a contatto con la natura. Il nostro obiettivo è far conoscere questa formula di ospitalità in grande sviluppo e che ci vede impegnati a far evolvere le architetture abitative per inserirle nel contesto paesaggistico, economico e ambientale con un approccio attento alla sostenibilità e al design”, ha affermato Sergio Redaelli, amministratore delegato Crippaconcept.

Outdoor, i numeri di un settore che piace

Secondo i dati forniti da Met Bocconi, master economia e turismo, il valore del mercato outdoor continua a macinare numeri positivi tanto che la stima di fatturato 2019 per il solo alloggio in campeggi e villaggi è di 1,1 miliardi di euro, 3,3 miliardi di euro se si conta anche l’indotto e di 5 miliardi di euro se si sommano le voci di campeggi, villaggi, camper, caravan, autocaravan e indotto. Su 205mila strutture ricettive camping e villaggi rappresentano l’1,3% con 2.600 unità. Mentre su 5 milioni di posti letto complessivi, sono 1,35 milioni i posti letto in camping e villaggi. Per quanto riguarda i turisti, nei camping e nei villaggi rappresentano l’8,2% degli arrivi, 10 milioni su 123 milioni di arrivi complessivi. E su 420 milioni di notti complessive, 67,7 milioni sono trascorse in camping. Per il 2019, secondo l’analisi previsionale dei flussi nelle strutture outdoor formulata da Human company, sono attesi 10,6 milioni di arrivi, mentre le presenze raggiungeranno quota 69 milioni. s.p.
 


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