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Zoom punta all'espansione europea

18/04/2019 13:00
Fase di sviluppo per il bioparco che conta di introdurre il glamping e di portare il suo format oltre confine

Riassetto societario e progetto ricettivo innovativo: sono i due aspetti che segnano i primi dieci anni di attività di Zoom, un traguardo importante che coincide con la fine della fase di start up per il bioparco, conclusasi a fine 2018 con la riacquisizione del 100% delle quote da parte della holding familiare - facente capo a Gian Luigi Casetta, socio fondatore del parco - e l’uscita dei due fondi di private equity, che hanno supportato la società nella sua fase di sviluppo.

La famiglia Casetta ha completato un’operazione di finanziamento pari a 18 milioni di euro grazie ai fondi messi a disposizione da Magnetar Capital, alternative asset manager con sede in Usa e Londra, che verranno utilizzati per avviare un nuovo percorso di sviluppo. 

Il decennale segna per Zoom anche l’avvio dello studio di un nuovo scenario che porterà, in futuro, i visitatori ad assaporare l’Africa e l’Asia a due passi da Torino, grazie a una forma di ospitalità 24h/24h glamour e immersiva: il glamping, per una vacanza di relax e comfort in un camping di lusso. Si tratta di un progetto unico nel suo genere in quanto è il primo glamping realizzato all’interno di un bioparco in Italia.

Il glamping avrà ricadute significative sul territorio in termini di occupazione e di ricettività e porterà inoltre un incremento anche dei visitatori che arriveranno da fuori Piemonte (oggi il 30% del totale). Gli ospiti si fermeranno in media 2-3 giorni e, secondo gli studi, un giorno lo dedicheranno a visitare il territorio limitrofo.

Oggi il parco supera le 300mila visite l'anno e raggiunge circa 8mln di euro fatturato annui, con un margine operativo lordo di 2,2 milioni. Zoom guarderà anche all’Europa puntando alla creazione di parchi ad alto impatto educativo e di nuova generazione e all’acquisizione e successiva trasformazione di parchi esistenti in Italia e Europa, in linea con la proposta, la filosofia e il posizionamento di Zoom Torino.

“In questi anni abbiamo visto il parco ampliarsi, crescere in numero di dipendenti, arrivati a 150, e affermarsi come eccellenza del territorio - dichiara Gian Luigi Casetta, fondatore del bioparco - riconosciuta sia per la qualità dei servizi e delle proposte offerte sia per l’impegno scientifico e la formazione che si è tradotto in oltre 100 tesi, con le università di tutta Italia, e 20 pubblicazioni scientifiche internazionali. Da oggi continuerò a percorrere la strada che ho delineato nel 2009 (anno di apertura del parco) continuando a far crescere questa realtà nella quale credo fortemente per la sua valenza turistica, culturale ed educativa, in un’epoca fortemente digitalizzata dove le esperienze sono sempre più virtuali ma cresce il bisogno di esperienze reali. Sono fiducioso per lo sviluppo degli zoo in Italia e nel mondo che vede tramontare sempre più il vecchio modello di zoo con l’esposizione di animali rinchiusi in gabbie, a favore di un modello basato sull’edutainment per imparare a conoscere, rispettare e conservare attraverso un’esperienza positiva e divertente”.

Per il 2019 la stima è di toccare 8,8 milioni di ricavi, con un margine operativo lordo di 2,7 milioni. l.d.


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