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Ritardi aerei, si muove la Commissione europea: plauso di Ryanair

16/04/2019 08:59
Il vettore appoggia la riforma del traffico e la centralizzazione sotto Eurocontrol: nel 2018, 19,1 milioni i minuti di ritardo dovuti al controllo del traffico aereo. Raddoppio nel 2019

Soddisfazione per le raccomandazioni della Commissione europea sulla riforma del traffico aereo. E’ questa la posizione di Ryanair, che guarda positivamente all’obiettivo di ridurre i ritardi adottando un approccio centralizzato di gestione del network sotto Eurocontrol e implementando contratti di capacità con i fornitori nazionali di servizi di controllo del traffico aereo.

Nel 2018 in Europa sono stati registrati 19,1 milioni di minuti di ritardi riconducibili a cause legate al controllo del traffico aereo (+ 105% rispetto al 2017), di cui il 60% è stato determinato da carenze di personale e il 15% dovuto a scioperi del personale. Eurocontrol stima che i ritardi raddoppieranno anche nel 2019, arrivando così a 38 milioni di minuti, se non verranno introdotte misure correttive. 

Ryanair – come si legge in una nota del vettore - supporta inoltre “altre raccomandazioni formulate dalla Commissione Europea Wise Persons Group, come l'implementazione di un ‘Cielo Europeo digitale’, basato su un piano d'azione concordato che assicurerebbe la resilienza del sistema, o la creazione di un regolatore economico indipendente e tecnicamente competente a livello europeo”, e si augura che la Commissione e i governi nazionali "introducano presto una serie di nuove normative per mettere in atto le raccomandazioni pubblicate oggi".

"Ci auguriamo che la Commissione europea implementi il piú presto possibile queste raccomandazioni pratiche - rimarca Peter Bellew, chief operations officer di Ryanair -. Il personale europeo Atc è in crisi. I consumatori hanno subito un aumento del 30% dei ritardi Atc nel primo trimestre del 2019. L'attuale sistema Atc in Europa è ai limiti di capacità. È necessario che l'Europa assuma un reale controllo del proprio spazio aereo che è diviso tra i confini nazionali. Ora é il momento di agire per porre fine alla crisi”.
 


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