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Italia, un Ferraprile da 13,4 milioni di notti

16/04/2019 10:26
Lo studio di Cst per Assoturismo Confesercenti sull'alberghiero: gli stranieri guidano la crescita, al +2,1% sul 2018. Cresce la durata media, tedeschi sempre primi per presenze

Una conferma del vero e proprio “Ferraprile” alle porte, con 13,4 milioni di presenze dei vacanzieri nelle strutture ricettive e una crescita stimata del +2,1% sul 2018. E’ questa la previsione per  lo “spring break” all’italiana secondo l’indagine previsionale dei flussi turistici per la Pasqua 2019 condotta da Cst per Assoturismo Confesercenti su un campione di 2.325 operatori della ricettività, sia alberghiera che extra-alberghiera.

“Dall’indagine arrivano dati incoraggianti – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – con un incremento di presenze che fa ben sperare per la prossima stagione estiva. L’obiettivo, adesso, è consolidare i flussi turistici: per farlo, occorre una precisa strategia a favore del settore da parte del governo, con un coordinamento delle politiche locali che contribuisca a rendere sempre più attrattive le nostre mete. Ma bisogna sostenere gli investimenti per le nuove tecnologie e per l'adeguata formazione del personale”.

A trainare la crescita delle presenze sono ancora una volta gli stranieri (+2,1%), in particolare tedeschi, all’assalto soprattutto delle località lacuali. Flussi in aumento anche dalla Francia, dai Paesi Bassi, dal Belgio, dall’Europa orientale e dalla Cina. Stabili le presenze dai paesi scandinavi, Usa, Canada, Brasile e Russia; stime in calo, invece, per turisti giapponesi, indiani e inglesi.

Quanto alla durata media dei viaggi, è in aumento e si attesta sui 2,9 giorni. Superano le 3 notti le regioni del Centro Italia, mentre si fermano intorno alle 2,8 notti le altre aree nazionali. Con 3,2 notti di media, i soggiorni più lunghi sono attesi nelle località balneari e lacuali, mentre si fermano intorno alle 2,5 notti nelle aree termali e nelle città d'arte. Continua la crescita delle vacanze culturali nelle città d’arte (+1,9%), ma stavolta senza il “tutto esaurito”, mentre – nonostante un meteo incerto - si fanno le prove per la stagione estiva, con una netta ripartenza di località marine (+3%) e laghi (+3,2%). La preferenza per le località balneari si riflette anche sull’area geografica. A crescere di più sono infatti le regioni del Sud e delle isole (+3,4%: +3,9% di italiani e +2,7% di stranieri) e del Nord Est con il +2,3% (+1,9% di italiani e +2,5% di stranieri).


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