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Federalberghi Veneto: attrezzarsi per fronteggiare la concorrenza

19/04/2019 12:06
Nelle località turistiche le prenotazioni stanno viaggiando verso il tutto esaurito

Nelle principali località turistiche del Veneto le prenotazioni stanno viaggiando verso il tutto esaurito. Il presidente di Federalberghi Veneto Marco Michielli, appena confermato alla guida della Confturismo regionale, guarda alla ripresa dei mercati concorrenti (a cominciare dall’Egitto) e avverte che è tempo di agire: “Dobbiamo attrezzarci per fronteggiarla”. “Il meteo sembra favorire la Pasqua, per ora - afferma Michielli –. Infatti gran parte delle prenotazioni, che ormai si fanno all’ultimo momento, si concentrano su questo primo ponte. Sono favorite, com’è consuetudine, le città d’arte, con Venezia e Verona verso il tutto esaurito. Un dato confermato anche dalla classifica stilata da Confturismo, che vede Venezia al terzo posto tra le mete più ambite in Italia, dopo Roma e Firenze. Il litorale è sulla stessa lunghezza d’onda dell’anno scorso, mentre la montagna gode dei risultati positivi di febbraio e marzo, e a Cortina si scia fino al 1° maggio”.

Federalberghi stima che la spesa media pro capite sostenuta per la sola vacanza di Pasqua e Pasquetta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 394 euro, contro i 353 euro del 2018 con una crescita del +11,6%. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 344 euro, mentre la spesa raddoppia per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (694 euro).

Venezia conferma il suo appeal, con l’85% di camere prenotate al momento. Un dato che si spera sia destinato a salire con l’avvicinarsi del weekend e soprattutto del ponte del 25 aprile. Vittorio Bonacini, presidente dell’Associazione Veneziana Albergatori, parla di un dato attualmente in calo del 10% rispetto all’anno scorso. “Nonostante il lungo ponte - dice - è una Pasqua sottotono rispetto al 2018. Abbiamo verificato che al momento c’è ancora disponibilità anche per una sola notte, segnale di una certa tipologia di impostazione ed elasticità dovuta a un’offerta ancora molto varia”.

Con il lungo periodo di vacanza che si prospetta tra il 20 aprile e il 5 maggio, il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto parla di hotel quasi in sold out, con una concentrazione maggiore di prenotazioni in questo primo ponte di Pasqua. “Qualche albergo è al completo, ma non tutti - dichiara Boaretto - . Per lo più vi sono disponibilità e notiamo come le persone siano ancora indecise, strettamente legate alle previsioni meteo. L’assaggio di stagione è buono, lo conferma anche il primo maggio, e sembra già esserci un buon incoming fino a metà del prossimo mese. I clienti sono perlopiù italiani, la permanenza fra le 2 e le 3 notti. Purtroppo il dato delle presenze è sempre meno significativo e si fatica sempre più a vendere i trattamenti termali - prosegue Boaretto -. Il periodo di permanenza è così risicato che effettuare un ciclo di cure termali risulta impossibile, e ora diventa complicato anche compensare con i servizi di estetica, considerato che sembra il cliente si accontenti della sola piscina termale, richiedendo un numero sempre inferiore di massaggi e trattamenti”.


Sul Faloria, a Cortina, si scia fino al 1° maggio, con le piste aperte e ben innevate, e il 15% degli hotel attivi (una decina di strutture circa aperte). “Non sarà una Pasqua di grande affluenza, cadendo così alta, ma non ci possiamo lamentare – dice Roberta Alverà, presidente dell’associazione albergatori Cortina –. Veniamo da una stagione invernale abbastanza buona, con un gennaio carente, ma un buon recupero a febbraio e marzo con le strutture al completo per quasi tutto il mese”.


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