EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

GoResort by Going, quando il dna dà valore al brand

29/04/2019 11:32
Esperienzialità e cura dei dettagli per il cliente, assistenza e commissioni elevate per le adv, nuove strutture solo se in linea. Emmer Guerra e Claudio Busca tracciano la vision

Una crescita esponenziale, da “start up” a realtà consolidata.

“Il 2017 di consolidamento, il 2018 di risultato e per il 2019 l’obiettivo è il raddoppio sull’anno precedente. Il nostro è un percorso di successo velocissimo”. Ad affermarlo sono Emmer Guerra, brand manager Going, e Claudio Busca, direzione generale leisure Gruppo Bluvacanze. “Siamo partiti un anno e mezzo fa. Dopo i primi mesi di assessment e ragionamento abbiamo rilasciato le prime monografie con l’obiettivo di trasformare, attraverso il nostro know how, il villaggio così com’era conosciuto finora in prodotti di linea tailor made focalizzati sull’esperienzialità dove il dna di Going dà valore al brand”.

I GoResort sono raccolti in una brochure di 44 pagine, in distribuzione in tutte le agenzie contrattualizzate Going, con all’interno le sei strutture che il tour operator propone sul mercato italiano con condizioni esclusive. Per loro vale una politica commerciale a favore delle agenzie con quote prezzo finito - Going non adegua, è garantito - interamente commissionabile, che comprende assicurazione, annullamento, medico, bagaglio, blocca prezzo e quota di iscrizione.

“Il ritorno di gamma nelle adv - prosegue Busca - ci ha premiato con risultati inaspettati e cerchiamo continuamente opportunità e strutture adeguate al nostro taglio. Per noi sono importanti le attenzioni al cliente, come una buona cucina, per esempio. Il nostro è un mix di elementi di qualità sotto stretto controllo “italiano” apprezzato anche dagli stranieri che arrivano attraverso i partner esteri, come gli inglesi a Perdepera, in Sardegna, e i tedeschi ad Abo Nawas, sul Mar Rosso egiziano. Oggi i GoResort non rappresentano i villaggi tradizionali ma un modo molto diverso di concepire la vacanza con momenti di divertimento esclusivi. In un anno ci siamo arricchiti di destinazioni competitive e il nostro staff è aumentato. L’obiettivo è proseguire con questa severa metodologia di selezione, non aumentare l’offerta a tutti i costi. Agli agenti vogliamo continuare a offrire un prodotto vario ma molto controllato. Va ampliato il ventaglio delle emozioni, non tanto quello dei prodotti”.

“Il GoResort di Abo Nawas, dopo Perdepera, è il nostro modello di “benvenuti a casa”. Ricerca costante, obblighi mai. Abbiamo piani strategici molto chiari, non navighiamo a vista e soprattutto non dobbiamo piantare bandierine”, precisano i manager. “Questa politica ci ha garantito l’apprezzamento da parte degli agenti di viaggio, capaci di vendere il 40 per cento del villaggio per oltre 1200 ospiti, senza neppure una fotografia, a scatola chiusa e sulla fiducia. Paga il modo con il quale ci siamo riproposti sul mercato”.

“Attraverso tour operator di linea ci rivolgiamo a un viaggiatore evoluto e partecipativo proponendo location particolari con servizi unici, a partire dall’animazione”, spiega Guerra. “E i riscontri sono buoni. Il cliente oggi è sempre più esigente e cerca autentiche esperienze di viaggio. Nel monografico, per esempio, anche strutture diverse dal villaggio vero e proprio come il GoResort Pestana a Miami, in Florida, con area privata direttamente sulla spiaggia di South Beach, molto apprezzato anche come pre e post cruise Msc, pur con le difficoltà di abbinare il villaggio alla crociera. È un combinato complesso, molto dinamico e flessibile. Per il nostro network è importante a livello strategico e di vendita, e offre margini e volumi importanti lavorando con forti anticipi, considerando che il 2021 è già aperto. È un challenge capace di mettere a nudo le criticità del tour operator, che attraverso una strategia innovativa deve cambiare il modo di lavorare”.

“Anche per questo siamo vicini agli agenti. Il tema della formazione - conclude - è molto importante. A loro è chiesto di fare sempre sempre più i burocrati. Noi di Bluvacanze, invece, offriamo la centralizzazione alla casa madre per tutta la parte normativa e fiscale, sgravando i problemi della messa in regola e lasciandoli vendere viaggi senza preoccuparsi di altro. Alle adv offriamo anche la tecnologia allo stato dell’arte con la piattaforma b2b Going4you per prenotazioni real time. Prezzo bloccato e dynamic pricing non sono in contraddizione, hanno due destinazioni differenti. Siamo parte di un importante network che ci dà senso di appartenenza e forza ma ci espone anche a un grande rischio; con le adv non possiamo sbagliare”. p.o.

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte