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Il limbo di Alitalia

10/05/2019 14:20
L’analisi di FlightGlobal su dati Cirium: il vettore, si sostiene, è rimasto in uno stato di semi-stasi negli ultimi due anni e in virtù di ciò ha perso terreno nei confronti dei concorrenti

Alitalia è rimasta in uno stato di semi-stasi negli ultimi due anni, e in virtù di ciò ha perso terreno nei confronti dei concorrenti: lo suggeriscono i dati di Cirium riportati da FlightGlobal e relativi a flotte, posti e passeggeri. I dati degli schedule di Cirium mostrano che la capacità della compagnia aerea è aumentata leggermente nel periodo. A maggio 2017 la capacità totale di posti ammontava a 28,8 milioni; ora è 29,6 milioni.

Le tratte da Milano e Roma ad Abu Dhabi, casa dell'ex azionista di Alitalia, Etihad, sono state, però, rottamate. Per la maggior parte, tuttavia, la rete a lungo raggio di Alitalia è sostanzialmente invariata. Nel mercato transatlantico il vettore ha continuato a offrire servizi per Boston, Chicago, Los Angeles, New York e Toronto da Roma, mentre da Milano Malpensa ha continuato a servire New York. Questo mese, la compagnia aerea di Skyteam ha iniziato i collegamenti per Washington. I servizi per Seoul e Tokyo sono continuati senza sosta. I voli per Pechino sono stati sospesi, ma Delhi è stata ripristinata come destinazione Alitalia dopo un intervallo di nove anni. Sono proseguiti i voli per Buenos Aires, Rio de Janeiro, Santiago e San Paolo da Roma, mentre la tratta da Milano Malpensa a Buenos Aires è stata sospesa.
Nel 2018 Alitalia ha ripreso i collegamenti in Sud Africa dopo un'assenza di 16 anni, con l'inizio dei servizi per Johannesburg.

Mentre la rete a lungo raggio rimane pressoché intatta, Alitalia è stata costretta, tuttavia, a cimentarsi con i nuovi concorrenti su alcune rotte principali. Fortunatamente per la compagnia italiana, questi rivali anch’essi avuto i loro problemi. A Roma c’è la sfidante Norwegian, che offre voli per Fort Lauderdale, Los Angeles e New York. Da Milano Malpensa, Air Italy - sostenuta dall'azionista di minoranza Qatar Airways - ha l'ambizione di conquistare una quota maggiore del business a lungo raggio in Italia. Questa estate il vettore opera da Malpensa a Los Angeles, New York e San Francisco.

Tuttavia, la concorrenza che Alitalia affronta è rimasta relativamente invariata, con la compagnia di bandiera italiana che si confronta principalmente con American Airlines, Delta e United Airlines. I dati Cirium mostrano che Alitalia è la seconda compagnia aerea che opera tra gli Stati Uniti e l'Italia, dopo American. I dati Cirium segnalano, tuttavia, che la flotta Alitalia è in calo di dimensioni, da 101 aeromobili nel 2017 a 83 entro la fine di quest'anno. Il numero di 777 è stato ridotto da 11 nel 2017 a sei quest'anno, mentre il numero di A321 in servizio con il vettore è sceso da 12 a 7.

I dati di Enac mostrano che l'anno scorso Alitalia era la seconda compagnia aerea italiana per numero assoluto di passeggeri. La compagnia aerea ha trasportato poco meno di 21,8 milioni di passeggeri nel 2018, mentre il vettore più grande d'Italia, Ryanair, ha trasportato poco meno di 37,8 milioni. Il numero di passeggeri di Alitalia in realtà è cresciuto dell'1% nel 2018. Si tratta di un miglioramento rispetto all'anno precedente, quando il vettore Skyteam ha perso il 5,8%, che rappresentava circa 1,5 milioni di passeggeri. Rimane il terzo operatore internazionale in Italia, dopo Ryanair e easyJet. Alitalia è ancora la più grande compagnia per traffico nazionale, avendo trasportato quasi 12,2 milioni di passeggeri nel 2018, ma era solo poco più avanti di Ryanair, a quota 11,1 milioni. La compagnia di bandiera è la più grande operante a Cagliari, Milano Linate, Reggio Calabria, Roma Fiumicino e Trieste. Paragonandolo al 2017, Alitalia ha però perso la sua posizione come la più grande compagnia aerea operante ad Alghero, Genova e Pantelleria.


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