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Fto rivendica un posto in Apjc Italia

20/05/2019 14:10
Dopo oltre un anno dalla prima richiesta inviata, ad oggi nulla si è mosso, dice Milani. E i soci sviluppano quasi un quarto del transato complessivo su Bsp

Fto rinnova la richiesta di rivedere la rappresentanza di Apjc Italia, organo pariteticamente composto da rappresentanti delle associazioni degli agenti di viaggio e tour operator e delle compagnie aeree operanti nel Bsp. Per la distribuzione presenziano cinque membri di Fiavet, uno di Astoi, uno Assoviaggi e uno Assotravel.

Dopo oltre un anno dalla prima richiesta inviata ad Apjc Italia, ad oggi nulla si è mosso nonostante i solleciti. Riteniamo che l’attuale composizione dell’organo non rispecchi la reale ripartizione della distribuzione sul mercato italiano. Numeri alla mano, i soci di Fto sviluppano quasi un quarto del transato complessivo su Bsp, un peso molto significativo che cresce ulteriormente se consideriamo i volumi generati tramite carte di credito o direttamente dalle agenzie Iata affiliate ai network Fto. Alla luce dell’attuale frammentazione del mercato, questo la dice lunga sulla nostra rappresentatività, soprattutto se si tiene in considerazione che il 10% dei
codici Iata sviluppa circa l’80% dei volumi complessivi e che alcuni player di rilievo non aderiscono ad alcuna associazione” dichiara Gabriele Milani, direttore nazionale della Federazione Turismo Organizzato.

“Siamo a conoscenza del perimetro di competenze di un organo come Apjc Italia e delle difficoltà di dialogo, problematica che riscontriamo anche sui tavoli europei di cui già facciamo parte. Siamo altresì convinti che un confronto tra gli attori della filiera in Italia sia indispensabile, utile e costruttivo per il bene di tutti soprattutto in un momento di così forti cambiamenti. Basti pensare all’introduzione di NewGen Iss-Tip, dell’Ndc e del passaggio alla frequenza quindicinale del Bsp. Ci aspettiamo un riscontro positivo; è solo questione di volontà dato che si potrebbe allargare a nove la rappresentanza di compagnie aeree e agenti di viaggi oppure fare una veloce verifica del peso di ciascuna associazione.” conclude Milani.


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