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Pagamento digitale, quanta strada da fare

27/05/2019 14:07
Secondo Univ’AirPlus 2019 la maggior parte delle transazioni ancora avviene in maniera tradizionale, via fattura e bonifico. Anche nelle grandi aziende i pagamenti con carta rappresentano solo una percentuale minima

Quanto sono importanti i pagamenti nel settore corporate, come possono rappresentare un fattore chiave di successo ed efficienza per le aziende, e quali saranno le sfide del comparto nell’immediato futuro?

Questi i quesiti al centro del recente evento annuale Univ’AirPlus di AirPlus International che ha visto alcuni fra i principali esperti della digital innovation dialogare sui temi più attuali del momento. Fil rouge e ispirazione ideale di Univ’AirPlus 2019 è stato, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua morte, il modello multi-disciplinare, tecnico e umanistico del genio universale Leonardo da Vinci, che ha posto le basi del rinascimento e del balzo tecnologico culiminato nel XXI secolo.

A livello macro-economico, come sottolineato da Daniele Aulari, country manager AirPlus Italia, il valore totale della spesa commercial europea (riferita sia agli acquisti B2B sia a quelli travel & expenses nei settori beni e servizi per la produzione, gli acquisti all’ingrosso, il capital investment, la spesa per il business travel e la spesa pubblica in beni e servizi) rappresenta, secondo una ricerca Kaiser Associates del maggio 2018 commissionata da Mastercard, il 24% della spesa commercial mondiale, ed è prevista in crescita dai 22.200 miliardi di euro del 2017 (ultimo dato aggiornato) ai 27.400 miliardi di euro della proiezione per l’anno 2022. In Europa, i cinque Paesi principali della zona (Germania, Francia, UK, Spagna e Italia) contano per il 64% della spesa totale. Anche l’Italia rispecchia il trend in evoluzione, e per il nostro mercato è calcolata una crescita al tasso del 3%, per passare dai 2.000 miliardi di euro del 2017 ai 2.400 previsti per il 2022.

Se ci concentriamo sulla modalità di pagamento, la maggior parte delle transazioni avviene in maniera tradizionale, ossia via fattura e bonifico. Il 46% della spesa commercial in Italia è rappresentata dal segmento large (azienda >50mio di fatturato) dove i pagamenti con carta rappresentano solo il 6,4% del totale pagamenti, questo rispecchia la situazione europea dove anche qui sul totale della spesa del segmento large i pagamenti con carta rappresentano solo il 6,18%.

Ne emerge un grande potenziale per la crescita dei pagamenti su carta nel mondo commercial, da giocarsi sul terreno dei processi e delle integrazioni e sul valore aggiunto che i pagamenti digitali possono offrire alle aziende se inseriti in un processo end-to-end.

Per ciò che riguarda i pagamenti digitali e le soluzioni innovative nel mondo corporate e con particolare riferimento al business travel, AirPlus si conferma in crescita per l’anno 2018, con 16,4 miliardi di euro in volume transato, 150 milioni di transazioni gestite e 50mila clienti a livello globale. Nella suite di servizi offerti a livello globale, il prodotto carta di credito virtuale Aida è quello che ha registrato l’incremento maggiore, con un 26% in più rispetto all’anno precedente.

“Le carte di credito virtuali continuano a essere il prodotto che cresce di più - ha commentato Daniele Aulari - in quanto permettono l’acquisto di tutti i servizi di viaggio e no garantendo sicurezza, trasparenza e controllo”.

Grazie a prodotti che puntano sull’integrazione, sulla fluidità e la semplificazione dei processi, AirPlus è ben posizionata per abilitare l’innovazione e sostenere le sfide delle aziende del futuro.


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