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Aeroporto dello Stretto, nubi in vista

28/05/2019 14:55
Blu Express starebbe cancellando i nuovi voli da Reggio Calabria verso Bologna e Torino e riducendo le frequenze su Milano Bergamo

"Ancora pessime notizie per l’Aeroporto dello Stretto. Blu Express, ramo low cost della Blue Panorama Airlines, sta cancellando i nuovi voli da Reggio Calabria verso Bologna e Torino e riducendo le frequenze su Milano Bergamo". A dirlo il componente del direttivo provinciale dell’Udc Riccardo Occhipinti che chiede spiegazioni alla Sacal anche al fine di ottenere chiarezza sulle reali prospettive dell’aeroporto. "Dalle ultime notizie acquisite - aggiunge il manager - il Reggio Calabria-Bologna è in vendita solo fino al 9 giugno, mentre il Reggio Calabria-Torino fino al 10 giugno. Un nuovo duro colpo per lo scalo reggino proprio mentre si apre la stagione turistica”. 

“Mentre si continua a buttare fumo negli occhi sul possibile arrivo di Ryanair – dice ancora Occhipinti – la realtà parla di lavoratori a spasso e di voli ridotti al lumicino, con un rinnovato monopolio da parte di Alitalia che offre collegamenti ad orari non consoni e a prezzi fuori mercato. Una situazione assurda per un bacino di utenza ampio come quello della Città Metropolitana”.

“Prima di ogni altra cosa – prosegue il manager – serve chiarezza da parte della Sacal e anche da parte delle istituzioni preposte a determinare le politiche di sviluppo della Regione e del territorio provinciale. Il governatore Oliverio si è battuto per ottenere la gestione integrata degli scali calabrese che è stata affidata alla Sacal. Quali sono i risultati di questa gestione? Avere sventato la chiusura degli scali di Reggio e Crotone pagandoli cari in termini di occupazione e servizi non può certo considerarsi un grande obiettivo raggiunto. L’aeroporto di Reggio ha bisogno di politiche diverse e deve diventare attrattore di compagnie aeree diverse da Alitalia e non uno scalo in cui nessuno vuole operare perché non esistono le convenienze economiche per farlo. Convenienze che poco hanno a che vedere con il flusso dei passeggeri. E la politica, compresa l’amministrazione della Città Metropolitana, non può continuare a tenere la testa sotto la sabbia”.


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