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L'accusa di Arkus: tentata frode contrattuale

04/06/2019 15:17
"Subito dopo il preliminare è emersa una situazione economica patrimoniale molto differente", afferma Salvatore Tuttolomondo, direttore finanziario della società

Si è appena conclusa a Roma la conferenza stampa indetta da Arkus Network per fornire aggiornamenti in merito alla trattativa I Viaggi di Atlantide-Partours Spa e sue evoluzioni.
Con carte alla mano, incluso il preliminare di acquisto per cessione di ramo d’azienda e le copie dei bonifici in entrata e in uscita tra le società, assumendosi piena responsabilità delle dichiarazioni, Salvatore Tuttolomondo, direttore finanziario Arkus Network, ha detto: “Partours e Arkus Network in questa vicenda sono assolutamente parti lese perché c’è stata una violazione della buonafede contrattuale, un tentativo di frode contrattuale che sarà oggetto di specifica denuncia davanti alla Procura della Repubblica, a garanzia del nostro corretto operato e del nostro buon nome. Le dichiarazioni che sono state rese inoltre, costituiscono atto di diffamazione aggravata. Avevamo promesso di acquistare l’azienda sulla base di determinate cifre e premesse, ma quando siamo entrati, subito dopo il preliminare, per accertare che le assunzioni dichiarate venissero riscontrate, è emersa subito una situazione economica patrimoniale molto differente, l’attivo non si è dimostrato essere tale, i crediti diversi da quelli precedentemente evidenziati e i debiti sono raddoppiati nel giro di 10 giorni, motivo per cui abbiamo bloccato i giochi”.

“Poiché c’era una debitoria nei confronti di fornitori terzi sono rimasto 15 giorni in azienda per incontrare tutti i creditori - ha raccontato Federico Lombardi, general manager Arkus Network - e mi sono trovato in una situazione fortemente imbarazzante perché a fronte della dichiarazione di debiti di determinate entità, ho verificato di volta in volta con i vari fornitori che il debito era in realtà molto più consistente. Ed ovviamente questa situazione ha fatto scattare subito un campanello d’allarme. Contemporaneamente c’era poi l’insidia delle prenotazioni accolte dalle agenzie di viaggio sulle partenze di aprile, periodo delle festività, e la resistenza da parte di Neos a fornire i servizi anche a fronte di pagamenti anticipati se questi fossero stati effettuati direttamente da Impresa Viaggi Sea Line Srl. Anche con Neos l’entità del debito era ben superiore a quanto comunicato”.

A pronunciarsi sul capitolo Neos, anche Tuttolomondo: “Nei confronti di Neos, essendo espressione di un operatore di primaria valenza, ci auguriamo di ottenere l’intervento dell’Authority a disporre il confronto tra le parti per l’accertamento della verità e fare definitivamente chiarezza sulla vicenda. Non ci sono mai stati impegni di debito di Partours verso Neos - ha detto - ci auguriamo ora il ripristino di un corretto modus operandi. Siamo entrati nel settore e vorremmo restarci in pace”.

Arkus Network conferma di voler giungere entro il 2020 alla quota di 200 mln di euro di fatturato nel travel: “Non sono cifre fondate sul nulla, abbiamo sicuramente trattative in essere e confidiamo a breve di aggiornarvi anche su questo. Ci sono novità anche direttamente in casa - ha spiegato Tuttolomondo - sul settore incoming il presidio è forte e gli indici di incremento sono significativi, sull’outgoing prevediamo invece il rilancio del brand Best Tours che come sappiamo ha avuto varie vicissitudini, tutte comunque calcolate. Su questo rilancio forniremo maggiori informazioni a breve”. a.te.


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