EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Assicurazioni travel, Italia consapevole ma fredda

05/06/2019 14:01
Secondo Europ Assistance, se, in Europa, la sottoscrizione di una polizza è un’abitudine ben radicata, i nostri connazionali sono ancora restii

Assicurazioni in viaggio un tema che ancora una volta vede emergere uno scenario contrastante tra Italia e resto d’Europa, con una tendenza netta alla sottoassicurazione da parte degli italiani. La fotografia emerge dallo speciale Report Assicurazioni realizzato da Ipsos per il gruppo Europ Assistance all’interno della 19° edizione del Barometro Vacanze.

“Europ Assistance è una care company”, sottolinea Fabio Carsenzuola, ceo di Europ Assistance Italia. “Conoscere bisogni, abitudini, desideri e timori dei clienti, nostri e dei business partner, è il primo passo per poter essere al loro fianco con soluzioni in linea con le loro aspettative e tagliate su necessità reali. Da ormai 19 anni il Barometro Vacanze offre una panoramica dettagliata dello scenario italiano, oltre che delle preferenze di cittadini europei, americani e brasiliani. Costituisce dunque un osservatorio prezioso per monitorare come e quanto cambia il mondo dei viaggi, uno dei settori più importanti per la nostra compagnia. Non solo: i vari approfondimenti, per esempio sulle esigenze di fasce d’età differenti o sulle nuove forme di turismo, ci permettono di comprendere meglio i vari target, rendendoci in grado di proporre prodotti sempre più completi e su misura”.

Se nel continente si registra una forte tendenza ad assicurarsi prima di partire, l’Italia pur facendo emergere la consapevolezza di diversi problemi potenzialmente riscontrabili in viaggio, evidenzia ancora una certa freddezza nei confronti della possibilità di sottoscrivere una polizza travel.

In generale, il problema per cui gli italiani si assicurano di più prima di partire è un possibile danno all’auto (48%) seguito da un incidente con il mezzo di trasporto pubblico (43% in crescita di due punti rispetto all’edizione 2018) e dall’assicurazione per problemi di salute per sé o per le persone con cui si viaggia (il 42%).

Nello scenario europeo, l’ordine delle preoccupazioni varia. La salute è al primo posto: il 66% degli intervistati dichiara di assicurarsi prima di partire in caso di problemi di salute per sé o per ci propri compagni di viaggio. Segue un guasto al veicolo, anche in questo caso indicato dal 66% del campione. Ma gli europei sembrano non sottovalutare il valore delle cose che si lasciano dietro: il 65% dichiara di proteggere, quando parte in vacanza, la propria abitazione.

Alla domanda sui problemi già riscontrati in vacanza e su cui ci si potrebbe assicurare, gli europei mettono al primissimo posto gli scioperi e i ritardi con il 31% del campione che dichiara di aver già vissuto questa esperienza. Seguita da un guasto al veicolo (28%) e da un problema di salute in viaggio con il 27% delle indicazioni.

Un dato che, al contrario dei precedenti, non solo viene avallato ma molto evidenziato dai risultati sui viaggiatori italiani. I nostri connazionali dichiarano infatti di aver vissuto un problema legato a ritardi o scioperi dei mezzi di trasporto nel 40% dei casi con un +9 rispetto alla media europea. Seguono, sempre per il campione italiano, i problemi all’auto (27%) e quelli di salute in viaggio con il 24% degli intervistati che indica di aver avuto esperienze del genere in passato.

Quali sono, quindi, i motivi per cui gli italiani non si assicurano? Il 43% del campione indica come motivo di mancata assicurazione viaggi il “non averci pensato” mentre solo il 28% (due punti sotto la media europea) evidenzia un tema di costo elevato. La compagnia di assicurazioni di viaggio si conferma punto di riferimento nella sottoscrizione di un prodotto di travel insurance. È questo il canale di acquisto preferito dal 26% degli italiani, seguito dall’agente di viaggio (18% degli intervistati) e, al terzo posto, dai siti web di comparazione (17% delle preferenze).

Dati in parte differenti per l’Europa: la compagnia anche in questo caso resta il primo canale (37% delle preferenze degli europei), ma è seguita da società di carte di credito (17%) e solo dopo agenti di viaggio e siti web comparativi (entrambi al 14%).

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte