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Masaracchia su Ami Assistance: "Non allineato al Decreto legislativo"

07/06/2019 11:40
Secondo il manager la posizione del concorrente sui termini delle coperture è contraria a quanto previsto dal Dl del 21 maggio 2018 n. 62 della Direttiva pacchetti

“La posizione di Ami Assistance sulle coperture in caso di fallimento e insolvenza va contro il decreto legislativo del 21 maggio 2018, n. 62 della Direttiva pacchetti (art. 47 comma 4)”. A parlare è Massimiliano Masaracchia, responsabile divisione turismo di M & Partners Insurance Broker, che commenta la notizia apparsa nei giorni scorsi sulla nostra agenzia di stampa.

“Ritenere congrua una percentuale di coperture pari al 17% del fatturato dell’anno precedente o, ancora peggio, abbassare a piacimento l’importo del massimale per pagare meno – sottolinea Masaracchia - come minimo contravviene a  quanto riportato nel  Decreto sopra citato. La garanzia di cui al comma 2  è effettiva, adeguata al volume  d’affari e copre i costi ragionevolmente prevedibili, gli importi dei pagamenti effettuati da o per conto dei viaggiatori in relazione a pacchetti…”. Il che vuol dire che, anche se la norma non riporta un valore assoluto, parla comunque di “garanzia adeguata al volume d’affari e la domanda da porsi – incalza il manager - è come sia possibile che il 17% o ancora di più ridurre l’importo del massimale possa garantire il viaggiatore”. Masaracchia passa poi ad un esempio concreto, il  caso di insolvenza durante l’alta stagione: “Dividendo il fatturato in dodicesimi, come minimo si parla di almeno una insolvenza di tre dodicesimi di fatturato che, sicuramente, è ampiamente sopra il 17%, ma questo in qualsiasi periodo dell’anno”.

Secondo il manager “si sta violando una norma nata per tutelare il passeggero, illudendo l’operatore turistico che può spendere poco a discapito dei passeggeri. Senza considerare che la compagnia di assicurazioni che presta la garanzia limitata come esposto dall’ingegnere Ventura, in caso di chiamata in giudizio, potrebbe essere condannato dal giudice a pagare oltre il massimale per avere contravvenuto una norma”.

Il manager fa poi riferimento alle sanzioni amministrative nelle quali incorrono le agenzie e i tour operator in caso di non adeguatezza, “senza considerare – aggiunge - che il mercato deve essere allertato su eventuali reati di natura penale che possano essere ravvisati”.

“Anziché parlare di prezzo e trovare scorciatoie – conclude - bisogna lavorare di comune accordo con le compagnie di assicurazione per adeguare al meglio i prodotti in essere al giusto prezzo e sensibilizzare gli operatori in merito”. l.d.


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