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GfK Italia: "Siamo nell'augmented era, c'è un nuovo consumatore"

14/06/2019 08:54
Nuovi prodotti evoluti, nuove modalità di acquisto, nuovi touchpoint fisici e digitali, nuovi media e contenuti. Quali strategie adottare per fidelizzarlo?

Si chiama augmented era, è quella che stiamo vivendo adesso e che impone nuove regole del gioco. L’innovazione tecnologica sta favorendo una “espansione” della realtà in molti ambiti con nuovi prodotti evoluti, nuove modalità di acquisto, nuovi touchpoint fisici e digitali, nuovi media e nuovi contenuti.
Anche i consumatori sono augmented, ci si chiede quindi quali strategie adottare per raggiungerli e fidelizzarli? Gli esperti di GfK Italia hanno affrontato il tema in occasione dell’evento annuale che si è recentemente svolto a Milano dal titolo “The Augmented Era: Augmented Shopper, Retailer, Media & Brand”. Durante il meeting sono stati toccati vari aspetti della augmented era: partendo dalle analisi GfK, sono state presentate indicazioni strategiche applicabili ai brand, ai retailer, a chi si occupa di media e di comunicazione.

Teniamo presente che nell’era ‘aumentata’ che stiamo vivendo tutto evolve velocemente e il tempo è una risorsa sempre più scarsa. Le persone sono più informate, attive e competenti, ma anche meno fedeli e più difficili da intercettare. La sfida per brand e aziende è quella di individuare nuovi modi per raggiungere questi individui ‘aumentati’, offrendo loro nuove modalità di intrattenimento e di dialogo.
 

Nasce l' Augmented Era 

Ad introdurre il tema della augmented era Enzo Frasio, chairman of the board di GfK Italia, con l’intervento “La Conoscenza che fa crescere”. A lui il compito di spiegare l’importanza della conoscenza come strumento per affrontare la complessità del cambiamento. “Per prendere ogni giorno le migliori decisioni possibili, i nostri clienti hanno bisogno di sapere cosa sta accadendo ora e cosa succederà in futuro e perchè – ha spiegato Frasio -. Negli ultimi due anni GfK si è strutturata per rispondere meglio a queste nuove esigenze, con soluzioni analitiche e prescrittive basate sull’integrazione di dati proprietari e di terze parti. Durante questo evento, infatti, presenteremo non solo dati descrittivi, ma prescriptive insights, raccomandazioni che aiuteranno i nostri clienti a conoscere meglio il contesto in cui operano e a rispondere più velocemente alle sfide del mercato”.

Cresce l’empowerment individuale

Si passa poi all'analisi di scenario. A farla è Stefano Pironi, key account manager di GfK Italia, con l’intervento “Acquistare, apprendere, condividere: la complessa semplicità dei nuovi trend”. “Stiamo vivendo un cambiamento strutturale dei mercati senza precedenti – afferma Pironi -. Grazie al digital (ma non solo), si assiste ad una crescita dell’empowerment individuale dalla quale nascono consumatori più liberi, informati, critici, disintermediati, ma anche infedeli, ondivaghi, molto difficili da prevedere e trattenere. Oggi più che mai è fondamentale capire le logiche profonde di acquisto e le tendenze che guidano atteggiamenti e comportamenti dei nuovi individui-consumatori. Experience, qualità, disintermediazione, semplicità, personalizzazione, velocità, autenticità e sostenibilità sembrano essere le parole chiave per comprendere la complessa semplicità dei nuovi trend dell’augmented consumer”.

Il trend del mercato tech in Italia

Il terzo intervento ha visto sul palco Fabrizio Marazzi, solution lead market insights e Marco Pellizzoni, commercial lead consumer panel di GfK Italia, che hanno presentato due punti di vista sul tema “Mercati e Consumatori "aumentati": scoprirli, conquistarli...”. Marazzi ha commentato gli ultimi trend del mercato tech in Italia, osservando che: “Nei primi quattro mesi del 2019, in Italia il mercato italiano dei technical consumer goods ha registrato un leggero decremento del fatturato (-0,2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un giro d’affari complessivo di 4,2 miliardi di euro. Rallenta la performance del settore Telefonia (+0,3%), positiva la performance del Piccolo Elettrodomestico (+8,9%), mentre IT e Grande Elettrodomestico risultano stabili. Negativo il trend (-7%) per Elettronica di consumo e Foto. Considerando invece il 2018, abbiamo registrato una flessione del -5,4% del mercato dell’Entertainment (supporto fisico di Musica, Video, Libro e Videogioco), che ha generato un fatturato pari a 1.850 milioni di euro. Questo settore - fa presente Marazzi - ha subito maggiormente gli effetti dell’evoluzione digitale, che ha cambiato la fruizione del contenuto, portandola da possesso a streaming. Nell’ultimo anno gli streaming musicali sono stati più di 25 miliardi, dato in crescita del 76% rispetto al 2017”.

Il mondo Fmcg

Pellizzoni ha offerto una panoramica sul mondo Fmcg: “Il carrello della spesa degli Italiani è un osservatorio privilegiato per conoscere a fondo il consumatore ‘aumentato’ di oggi. Sono in atto numerosi cambiamenti e nuovi orientamenti - afferma - benessere, servizio, green, specializzazione e ruolo per specifiche occasioni di consumo sono le parole chiave che orientano i nuovi trend. I grandi brand sono di fronte ad un crocevia di possibili soluzioni per ritrovare la crescita e mai come oggi è centrale conoscere il consumatore per individuare la strada giusta".

L'evoluzione della distribuzione 

Il tema dell’evoluzione della distribuzione è stata al centro dell’intervento di Paolo Baruta, retail lead market insight di GfK Italia, con l'intervento “A ciascuno il suo Retail”. Baruta ha dimostrato come i consumatori ‘aumentati’ siano "alla ricerca di shopping experience gradevoli, immediate, senza barriere e personalizzate sulla base delle loro esigenze. L’evoluzione del retail oggi è caratterizzata da alcuni macro-trend: la crisi del format ultrageneralista e il successo crescente della specializzazione; la prossimità, intesa come vicinanza fisica, ma anche temporale ai consumatori (es. orario di apertura prolungato); il territorio, che significa maggiore attenzione ai prodotti locali, ma anche capacità di modulare l’offerta a seconda del contesto dove è inserito il punto vendita; la diminuzione della fedeltà dei consumatori; l’emergere di nuove forme di stagionalità, primo tra tutto il Black Friday, che lo scorso anno ha superato il periodo pre-natalizio per quanto riguarda le vendite a valore della tecnologia di consumo; la digitalizzazione, che genera un incremento delle aspettative nei confronti del retail. Cosa possono fare i retailer per affrontare questo contesto sempre più complesso? Puntare sulla rilevanza, vale a dire con la capacità sfruttare la tecnologia (i Big Data) per conoscere meglio il consumatore e sviluppare codici comunicativi adeguati, offerte interessanti, assortimenti tarati ed efficienti”.

 

 


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