EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

GfK Italia: dieci parole chiave per affrontare l'augmented era

14/06/2019 11:34
Brand e comunicazione devono essere pronti per le nuove sfide

La sfida della nuova era “aumentata” che stiamo vivendo non risparmia nemmeno i brand, sottolinea GfK Italia, così come ha spiegato Chiara Galati, sales lead di GfK Italia, nel suo intervento “Augmented Brand: attiviamo i super poteri”, durante il quale ha introdotto tre concetti chiave per le marche che vogliono avere successo. “Anche per i brand, quella che abbiamo definito augmented era porta con sé nuove sfide e la necessità di cambiare approccio attivando dei… superpoteri. Tre le parole chiave che dovrebbero guidare i brand in questo processo di trasformazione: innanzi tutto la velocità, che significa capacità di ascoltare i consumatori (sempre più preparati e pronti a sperimentare), intercettarne i desideri e reagire in tempi brevissimi. La flessibilità, che si concretizza nell’interazione e nel coinvolgimento dei consumatori, attraverso esperienze e contenuti coerenti con i valori della marca. Infine la forza, vale a dire la capacità di essere rilevanti e di trasmettere fiducia e sicurezza ai consumatori", sottolinea Galati.

Nel suo intervento “Augmented Media nell’era del BianconiglioGiorgio Licastro, solution lead media measurement di GfK Italia, si è, invece, concentrato sugli effetti paradossali di una maggior immersione nei media da parte degli Italiani, nonostante il tempo a disposizione per i propri interessi sia percepito come in costante contrazione. “Gli italiani in media dispongono solamente di 4 ore e 54 minuti di tempo libero in una giornata, un dato tra i più bassi a livello europeo. Corriamo tra un impegno ed un altro, con la sensazione che il tempo a disposizione non sia mai abbastanza, proprio come il Bianconiglio di Alice. In questo contesto, il tempo è una variabile sempre più preziosa e le persone sono alla ricerca di soluzioni per gestirlo meglio: 1 su 2 è disposto a pagare di più per prodotti che semplificano la vita. Nonostante la scarsità di tempo, oggi le persone dedicano più tempo alla fruizione dei media (+15% negli ultimi 7 anni). Media anch’essi aumentati in termini di varietà e offerta di contenuti, spesso fruiti in contemporanea (second screen) e in competizione per accaparrarsi l’attenzione sempre più scarsa delle persone. Come fare quindi per conquistare il Bianconiglio? Fondamentale conoscere il proprio target e proporre contenuti personalizzati - quindi rilevanti - attraverso linguaggi e touchpoint dedicati che puntino ad un’esperienza augmented e completa (digitale e reale)”, suggerisce Licastro. 

Infine la comunicazione. Il tema è stato trattato durante l'incontro “Splendori, miserie (e qualche opportunità) della Augmented Communication” di Edmondo Lucchi, media & communication insight strategist di GfK Italia, che ha parlato delle nuove sfide che deve affrontare chi si occupa di comunicazione.
“Il programmatic rappresenta oggi la risposta emergente per far incontrare la domanda (di esperienze mediali) e l’offerta (di proposte comunicative e di prodotto). L’utilità di questo strumento rischia però di contaminare progressivamente l’intera cultura della comunicazione, del marketing e della strategia, andando cioè ben oltre l’ambito della mera pianificazione. Gli approcci modellistici black box, la focalizzazione sui comportamenti attuali (e non su quelli potenziali) degli utenti, l’attenzione prioritaria alle fasi comunicative prossimali all’atto di acquisto, rischiano infatti di limitare i processi di relazione con il pubblico. Delegare eccessivamente ad algoritmi opachi, rischia di generare uno scenario di iper-competizione efficiente, ma di corto respiro e poco favorevole alla tutela dei valori profondi del brand e all’innovazione. Per evitare questi esiti occorre recuperare approcci capaci di integrare strategia e implementazione, potenza digitale e intelligenza umana, big data e small data. L’analisi integrata di GfK Sinottica dimostra che i comportamenti e le preferenze di fruizione mediale rivelano strutture profonde della natura umana, che sono poi utilissime per indirizzare le predisposizioni di consumo e di acquisto del pubblico, e che possono essere implementate nella filiera comunicativa digitale”.

Giuseppe Minoia, insight senior advisor di GfK Italia, ha sintetizzato le “10 parole per crescere meglio” che possono aiutare le imprese ad affrontare questa era “aumentata”. Me-brand: gli individui aumentati diventano brand, protagonisti allo stesso livello dei marchi delle lmprese.        Media Liquidi: a servizio dei crescenti desideri di entertainment, che significano più saperi e più divertimento. La distribuzione diventa retail mobile, crollano i confini tra spazio fisico e digitale ed emerge la nuova dimensione “Phigital”. I desideri vengono coltivati dai racconti, dalla narratologia, dove contano i Nano Influencer. Il tempo diventa una variabile decisiva, perché tutto diventa temporary. Le imprese non possono non dotarsi di Smart Data, determinanti per arrivare prima degli individui. Nell’era augmented è fondamentale la augmented intelligence.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte