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Centinaio: l'industria dei parchi valore indiscusso

19/06/2019 16:50
Il comparto contribuisce "a un giro d'affari interessante che nel 2017 è stato di 376 mln di euro, in crescita del 4% rispetto all'anno precedente”, ha detto il ministro

“L'Italia non è solo mare, arte, natura siti Unesco, ma anche parchi di divertimento che contribuiscono a un giro d'affari interessante che nel 2017 è stato di 376 mln di euro, in crescita del 4% rispetto all'anno precedente”. Lo ha affermato stamattina il ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, Gian Mario Centinaio, nel corso della presentazione del libro “L'industria dei parchi divertimento: un patrimonio di valore per il territorio”. Il ministro ha sottolineato che è fondamentale inserire all'interno della valorizzazione del territorio i parchi, considerando l'indotto economico che viene creato, essendo il fruitore dei parchi un turista alto spendente. “Mettersi insieme per fare sistema per fare aumentare i turisti in Italia: i parchi divertimento aiutano la diversificazione della vacanza e la destagionalizzazione”.

Giuseppe Ira, presidente associazione dei Parchi Permanenti Italiani, ha sottolineato che l'obiettivo a breve termine è quello di incrementare ulteriormente la crescita del settore portandola ai livelli degli altri Paesi Ue, come Francia e Germania, che hanno identificato da tempo nei parchi una risorsa fondamentale per il turismo, in sinergia con l'offerta culturale, artistica e naturalistica del territorio.

“Il comparto vanta oggi più di 230 strutture tra parchi tematici, acquatici e faunistici. Nello specifico – ha rimarcato il manager – punteremo sulla destagionalizzazione, creando nuove finestre di fruizione del prodotto in periodi come Halloween e le festività natalizie. Ricordiamo che a livello occupazionale e di indotto, dove c'è un parco ci sono alberghi, punti di ristoro e quindi lavoro”.

Sulla previsione negativa sul turismo in Italia per la prossima estate, Centinaio ha precisato che i conti si debbono fare alla fine della stagione. “Molte persone non hanno ancora organizzato le proprie vacanze, anche a causa del cattivo tempo che non ha incentivato alla programmazione. Ci siamo confrontati con le associazioni come Astoi e non siamo così pessimisti solo perché hanno riaperto alcuni mercati. Noi continuiamo a lavorare soprattutto sui mesi di spalla, che sono quelli più delicati e siamo convinti che la stagione non sarà negativa”. a.to.


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