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A Tel Aviv in 250.000 per la Gay Pride Parade

19/06/2019 17:35
"Il mercato Lgbtq continua a crescere e la città ne è diventata il simbolo, proprio per la sua capacità di accoglienza, in ogni giorno dell'anno", ha dichiarato Avital Kotzer Adari

Erano 250.000 le persone da tutto il mondo che si sono date appuntamento a Tel Aviv lo scorso 14 giugno per la più grande Pride Parade del Medio Oriente. L’edizione di quest’anno ha segnato il ventunesimo anniversario dal primo Gay Pride nella città israeliana. Nominata “Best Gay City” dal portale GayCities.com e “Most Gay-Friendly City in the World” da Wow Travel, Tel Aviv ospita, con la sua Pride Parade, uno dei momenti più importanti per la comunità Lgbtq, attirando migliaia di turisti da tutto il mondo. L’attore, scrittore, produttore prestigiatore e cantante americano Neil Patrick Harris è stato scelto come “International Pride Ambassador” per l’edizione di quest’anno.

La parata di venerdì ha segnato la fine di un intero mese di eventi, che ha incluso il Tlv Fest (il festival internazionale di cinema gay della città), una rassegna di eventi culturali Lgbtq, uno spettacolo speciale dell’Israeli Opera per celebrare le hit del recente Eurovision Song Contest, tenutosi presso l'hotel Nyx della catena Fattal, hotel ufficiale del Tel Aviv Pride, e diversi tributi a figure chiave della comunità Lgbtq. I festeggiamenti sono poi proseguiti per tutto il weekend con numerosi after-party che hanno attirato decine di migliaia di spettatori, uno dei quali ha visto la partecipazione del celebre dj e icona gay Offer Nissim.

Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv – Yafo, ha dichiarato: “Tel Aviv, che è già riconosciuta come città più gay-friendly al mondo e che rappresenta un emblema di libertà, pluralismo e tolleranza, è fiera di essere la casa di una grande e assortita comunità Lgbtq. La Pride Parade di Tel Aviv non è solo una festa, ma anche un’importante dichiarazione di sostegno e un’opportunità per chiedere diritti uguali per tutti. Continueremo a supportare la nostra cultura Lgbtq locale e a porci come una destinazione aperta a tutta la comunità gay internazionale”.

"Il mercato Lgbtq continua a crescere e Tel Aviv ne è diventata il simbolo, proprio per la sua capacità di accoglienza, in ogni giorno dell'anno. L'importanza di questo settore è testimoniata dai molteplici operatori che continuano a promuovere Tel Aviv come meta gay friendly, con un'offerta sempre nuova e articolata in quanto è possibile fruire di servizi di altissimo livello con hotel e locali gay friendly e una spiaggia dedicata", ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo a Milano.


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