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Gardaland-Vigevani: "Il nuovo mercato è la Cina"

20/06/2019 15:50
Cresce sempre più la presenza di turisti stranieri provenienti dall’Europa, ma non solo, tanto che il mercato estero rappresenta, sul totale delle prenotazioni nei tre hotel, il 50%

Gli hotel di Gardaland Resort registrano una significativa crescita di prenotazioni da parte del mercato italiano, i top visitor sono famiglie di 4 persone provenienti da Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze con un soggiorno medio di due notti. Sta crescendo sempre più la presenza di turisti stranieri provenienti dall’Europa, ma non solo, tanto che il mercato estero rappresenta attualmente, sul totale delle prenotazioni nei tre hotel, il 50%.

La Germania, l’Austria e la Svizzera rimangono i mercati di riferimento di Gardaland Resort - con oltre 10.000 pernottamenti nelle strutture del resort nel 2018 - seguono il mercato olandese e belga. Per il mercato inglese – in forte crescita sul Lago di Garda - è stata sottoscritta una collaborazione con Jet2holidays, tour operator specializzato in viaggi per famiglie che dalla primavera 2019 ha aumentato il flusso dei visitatori nell’area con 8 voli settimanali provenienti dalle principali città inglesi.

Altro mercato emergente e di grande interesse è Israele, reso possibile anche dai collegamenti ormai consolidati dall’aeroporto di Tel Aviv a Verona, con voli di linea e charter: Gardaland Resort ha stipulato contratti con vari tour operator di primaria importanza.

“Ma c’è una nuova sfida – ha affermato Aldo Maria Vigevani, ceo di Gardaland, – una nuova challenge da affrontare, non solo per i parchi divertimento, ma per tutto il mondo del turismo, perché il nuovo mercato a cui si dovrà puntare è la Cina: come nel dopoguerra il motore di spinta sono stati gli Stati Uniti, sono convinto che dal 2020 il motore trainante sarà la Cina. Dal punto di vista occupazionale Gardaland Resort gioca un ruolo importante sull’economia nazionale e del territorio. Nel corso della stagione sono infatti oltre 1.500 i dipendenti, 211 a tempo indeterminato e oltre 800 stagionali. Si riesce così a creare e far crescere le diverse figure professionali, a dare nuove opportunità ai giovani con i lavori stagionali e a sviluppare delle vere e proprie professioni”.

 


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