EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Carnival Corporation riduce l'outlook per il 2019

21/06/2019 12:33
Tra le cause diversi fattori, tra cui i tagli a seguito della brusca cancellazione dei viaggi dagli Stati Uniti a Cuba. In termini di azioni la società sta valutando i modi per ottimizzare le prestazioni future, inclusa l'accelerazione della domanda e il corretto dimensionamento delle capacità

Carnival Corporation ha ridotto le stime di profitto per il 2019, dopo aver riportato utili inferiori nel secondo trimestre, che si è concluso il 31 maggio. Numeri alla mano, secondo quanto riportano fonti straniere, l'utile netto è diminuito anno su anno a 451 milioni di dollari da 561 milioni. I guadagni sono scesi a 457 milioni dai 489 milioni, ha fatto sapere la compagnia. I ricavi sono stati pari a 4,8 miliardi di dollari, rispetto ai 4,4 miliardi.

Alla base della scelta della compagnia di ridurre le previsioni sui profitti 2019 ci sono diverse cause. A partire da un problema di propulsione che ha interessato Carnival Vista, dai tagli a seguito della brusca cancellazione dei viaggi dagli Stati Uniti a Cuba fino alla stima di riduzioni nei rendimenti per il resto del 2019 a seguito delle sfide esistenti nel mercato europeo.

Dal canto suo, Arnold Donald, ceo di Carnival Corp. in un confronto con gli azionisti sui risultati, ha menzionato anche "maggiori ostacoli geopolitici e macroeconomici" che interessano il fronte europeo". 

In termini di azioni Carnival sta "valutando i modi per ottimizzare le prestazioni future, inclusa l'accelerazione della domanda e il corretto dimensionamento delle capacità". Un dato emerso è che, a detta della compagnia, "le prenotazioni anticipate cumulative per il resto dell'anno sono leggermente in anticipo rispetto a quello precedente a prezzi in linea su una base comparabile". Buoni segnali arrivano anche per l'advanced booking per l'intero 2020, che stanno performando meglio rispetto ai risultati del 2019.

Donald ha affermato che "i recenti trend di prenotazione sono stati influenzati dai continui problemi geopolitici e macroeconomici che hanno interessato i nostri marchi dell'Europa continentale. Continuiamo ad aspettarci rendimenti più elevati nei nostri brand in Nord America e Australia compensati da rendimenti inferiori nei marchi europei e asiatici per il resto dell'anno".


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte