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Quanto "pesano" le Olimpiadi: ricavi fino a 3 miliardi

25/06/2019 10:06
Per ogni euro investito, i Giochi ne porteranno 2,7: oltre 20.000 i nuovi posti di lavoro generati dalla kermesse, che farà leva nel 93% dei casi su impianti già esistenti. Indotto "turistico" a 1,5 miliardi

Ricavi fino a 3 miliardi di euro, a fronte di costi stimati per 1,3 miliardi. E’ questo il “peso” dell’Olimpiade invernale del 2026 assegnata ieri a Cortina e a Milano.

Il dossier presentato dall’Italia puntava molto sulla sostenibilità, con il 93% delle sedi di gara già esistenti o solo da ristrutturare nelle quattro location Milano, Valtellina, Cortina e Val di Fiemme, con il PalaItalia milanese a Santa Giulia per l’hockey come unico edificio da costruire ex novo.

Secondo uno studio della Sapienza di Roma gli incrementi del Pil tra il 2020 e il 2028 vanno da 93 a 81 milioni annui. La crescita cumulata del prodotto raggiungerà un massimo di circa 2,3 miliardi nel 2028, con 602 milioni di euro di introiti per l’erario. L’università Bocconi di Milano rivede al rialzo il dato sui ricavi, fino a 3,2 miliardi: secondo l’ateneo, per ogni euro investito ne saranno generati 2,7. I posti di lavoro saranno più di 22.300 di cui 13.800 in Veneto, a Trento e a Bolzano e 8.500 in Lombardia.

Le previsioni economiche non tengono poi conto delle spese dei paesi partecipanti e del pubblico, per quello che potrebbe essere definito l'indotto "turistico" tra ospitalità, food&beverages e amenities, che potrebbero valere altri 1,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda invece le aree soggette a riqualificazione - oltre ai lavori allo stadio San Siro, destinato a ospitare la cerimonia inaugurale - è prevista la trasformazione dell’ex scalo di Porta romana, dove sorgerà il Villaggio olimpico.


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