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Turismo e golf: tutte le opportunità dell’evento Rider Cup 2022

26/06/2019 11:53
Confindustria, Federazione golf, Convention Bureau, ministero, Enit, Regione Lazio e Comune di Roma tracciano le linee guida di questa grande opportunità: la Capitale è pronta, anzi in anticipo sui tempi

E’ la Rider cup di Roma 2022 al centro del Golf & Travel meeting 2019, che ha messo a fuoco le opportunità turistiche e territoriali derivanti dal coniugare lo sport alla ricettività. “La Rider cup, terzo evento al mondo dopo le Olimpiadi e Mondiali di calcio – ha affermato Carlo Scatena, presidente del comitato ragionale Federazione italiana golf Lazio - nella sua ultima edizione in Francia ha portato 500mila turisti e 260 milioni di euro in volume di affari”. Secondo Scatena Roma è una delle destinazioni migliori per questo sport, avendo cinque campi dentro la città. La Rider cup si svolgerà al Marco Simone, mentre il Golf & Travel Meeting è stato ospitato al Golf club Acquasanta, sull’Appia dal 1903, “ma tutti i campi trarranno beneficio dalla manifestazione fin da ora e negli anni a seguire”, ha concluso Scatena.

“Nel cronoprogramma siamo avanti nei lavori – ha dichiarato Onorio Rebecchini, presidente di Convention Bureau Roma e Lazio -,  abbiamo già avuto i primi incontri e dato il via ai primi contratti per bloccare le camere nell’ottobre del 2022; vogliamo che ogni meeting, ogni evento siano al massimo dell’efficienza come stiamo dimostrando fin da ora al Comitato, grazie alla sinergia tra pubblico e privato”.

Sulla stessa linea l’assessore al turismo, Carlo Cafarotti: “Il piano strategico di Roma, a cui stiamo lavorando, ha in grande considerazione il turismo sportivo, la contaminazione dell’offerta è essenziale a questo scopo”.

Tante le iniziative, tra cui una serie di punti rosa per avvicinare il mondo del golf alle donne e la promozione attivata da Antonio Gazzellone, consigliere della Federazione italiana golf, comitato regionale del Lazio, che ha inserito il tema nella programmazione de “Il Lazio delle meraviglie”. Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione di Enit, ha fatto notare che l’Italia, a differenza di Spagna e Portogallo, non ha strutture golfistiche costruite con la ricettività interna, proprio perché nate per il turismo, ma il grandissimo potenziale del settore vede l’agenzia impegnata in un accordo di promozione con la Federazione italiana golf molto attivo. “Abbiamo partecipato alle più importanti fiere di settore e saremo alla Rider cup della prossima edizione, perché crediamo nel potenziale di questo settore”.

Stefano Fiori, a nome di Unindustria turismo, ha fatto notare che nel futuro ci aspettano 2 miliardi di viaggiatori e che porteranno 5 milioni di lavoratori in più in Europa. Tra questi viaggiatori, secondo Fiori, bisogna individuare i cluster migliori: “Chi viene per un congresso spende 10 volte di più rispetto a un turista leisure e il trend di crescita del lusso è superiore a quello del turismo medio. In questo quadro si inserisce bene il turismo dei golfisti che è trasversale. Il turista di questo segmento è abituato a viaggiare in bassa stagione e soggiorna per un tempo doppio rispetto al turista standard”. Fiori ha ricordato, infine, come sia importante puntare al mercato cinese, in considerazione dei numerosi collegamenti tra Roma e la Cina.

Il meeting, infine, è stato occasione per presentare la piattaforma online Best golf e l'Italy best golf in tour in partenza a luglio, mentre ad agosto 2020 si terrà a Roma il primo Wingolf worldAm per golfisti amatori. l.s.

 


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