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Quality Group International e il salto nel futuro dei viaggi

27/06/2019 12:58
Non basta occuparsi di programmazione e di preventivazione, per distinguersi nella battaglia travel dei prossimi anni “bisogna essere interamente responsabili dei viaggi”, ha spiegato l’a.d. Michele Serra

L’approccio alla concretezza e il rigore che impone la sostenibilità degli investimenti si intuisce a colpo d’occhio nella sede di Quality Group a Torino, invitati a parlare di mete e modelli di turismo per il futuro. Dalla homepage del sito del t.o. non sfugge in basso, posizione centrale, quel numerino che indica il numero di turisti che oggi (27 giugno) stanno viaggiando con Quality Group: 2264, a riprova che i numeri vanno tenuti costantemente d’occhio se si vuole mantenere il primato in termini di redditività.

Ma il tema dell’incontro è un altro e racconta di un salto nel futuro che il consorzio intende fare per continuare a giocare un ruolo di primo piano.
Lo ha spiegato l’a.d. Michele Serra: “Siamo stati sul mercato perché abbiamo cambiato la proposta dei viaggi, ma ora occorre compiere un nuovo salto. Dobbiamo diventare interamente responsabili dei nostri viaggi, non solo nella programmazione o preventivazione, ma anche nella preparazione in loco”.

L’idea è quella del modello di Abercombie & Kent, che ha ispirato Serra a fine anni Ottanta, ma rivisitato. “Sto pensando a una mappa di uffici di assistenza in ogni destinazione, una nostra presenza diretta, con persone coordinate con i nostri Dmc per dare assistenza particolare, garantire guide esperte, servizi su misura, così come l’organizzazione di servizi improvvisati e all’ultimo momento”. Altre ipotesi? Una squadra di guide in esclusiva in Cina, un faro in Patagonia, campi tendati in posizioni esclusive in Africa”.

Serra sottolinea inoltre: “Una infrastruttura di persone leggera in tutto il mondo, ma in grado di influire pesantemente sui nostri viaggi per renderli unici. Una struttura così potrebbe essere condivisa anche con altri operatori europei”. Da qui l’idea di creare una sorta di Quality Group International, “con un accento sul viaggio per cui diventi impossibile disintermediare il tour operator”. l.d.


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