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Segno più per i flussi in Turchia

28/06/2019 15:17
Cresciuti del 12,25% nei primi 4 mesi i turisti internazionali; in aumento, del 30%, anche quelli italiani

Segno positivo per i flussi in Turchia da gennaio ad aprile 2019: secondo i più recenti dati diramati dal Ministero, infatti, i turisti internazionali che si sono recati nel Paese tra gennaio e aprile 2019 sono stati 8.735.268 (+12,25% rispetto allo stesso periodo del 2018). I flussi più importanti provengono, in ordine, dalla Germania, Bulgaria e Russia.
Crescono anche i turisti italiani: sono stati infatti più di 92mila, pari ad un incremento del 30%. I nostri connazionali che si recano in Turchia “sono attratti principalmente dalla ricchezza del patrimonio naturale, storico  ed archeologico – spiega Serra Aytun, direttrice dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia -, oltre che dalla ricca offerta balneare distribuita lungo gli 8.333 km di costa, che nel 2018 si è aggiudicata il 3° posto per le Bandiere Blu Spiagge (459) e il 4° posto per le Bandiere Blu Totali (481, marine comprese)”.

Le previsioni sono, dunque, positive: “Nei primi mesi del 2019 si registra un aumento constante di turisti in arrivo in Turchia, pari al 30%-40% - commenta la manager - e stimiamo di chiudere l’anno con una crescita che si aggiri sempre intorno a +30%. Nei mesi estivi si ha sempre un maggiore incremento italiani in arrivo nel nostro Paese. Allora, se  il trend continua ad aumentare mediamente del 30% mensile e considerando che stiamo entrando nell’alta stagione, prevediamo di chiudere con un incremento superiore del 30% rispetto al 2018”. Quanto ai flussi internazionali in generale, a fine 2018 abbiamo chiuso con 46,1 milioni di turisti – prosegue la direttrice -, pari ad un introito di 29,5 miliardi di dollari; entro il 2023 contiamo di chiudere con 70 milioni di visitatori e un introito di 65 miliardi di dollari”.

Il settore turistico in Turchia è estremamente importante e coinvolge più di 1 milione di posti di lavoro (dato del 2018). Alla fine del 2017 erano registrate 12.856 strutture ricettive per un totale di 1.482.492 posti letto. Il numero di catene e gruppi alberghieri in Turchia è più che raddoppiato dal 2001, attestandosi a 165 nel 2017, di cui l'82% di proprietà nazionale, il 15% di proprietà straniera e il 3% di proprietà mista. Tra le mete più richieste dal turista italiano che si reca in visita in Turchia – conclude Aytun – si segnalano Istanbul, Antalya, Mugla, Edirne e Artvin. La sola città di Istanbul, nel 2018, ha registrato 13.433.101 visitatori, pari ad un incremento del 24% rispetto al 2017. Non a caso, sia Istanbul che Antalya risultano nel top 15 del Global Destination Cities Index”. n.s.

 


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