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Columbus e la sorpresa del lungo raggio

04/07/2019 10:28
L'obiettivo è arrivare al pacchetto dinamico. Intanto la strategia è focalizzarsi sul lungo periodo. Ottimo risultato sulla Grecia, bene il Mar Rosso. Il Mare Italia soffre dei prezzi abbastanza alti

"Arrivare al pacchetto dinamico" è questo l'obiettivo per Columbus, "i nostri informatici stanno continuando a lavorare su tale progetto. Il percorso è complesso con tempistiche tecnologiche abbastanza lunghe. A fianco a tale obiettivo, continuano gli investimenti su tutto il web", dichiara il direttore generale, Stefania Distefano a Guida Viaggi.

Tra lungo, medio e corto raggio

Sul fronte delle vendite c'è un risultato che ha sorpreso: "Pensavamo che avremmo avuto più difficoltà ad avere un riscontro sul lungo raggio, essendo nella stagione estiva, ma con nostro forte stupore le vendite sul long haul hanno avuto un’impennata fin dall’avvio del marchio (aprile) - osserva Distefano -. Un’ulteriore nota positiva del lungo raggio sono stati i combinati tra tour e crociere". Quanto ai Paesi più richiesti vengono menzionati: "America, Oriente, Indonesia, India, Singapore, Malaysia, Giappone e Australia".
Sul medio raggio, com’è, invece, la risposta del mercato per Grecia, Albania e Sicilia? "Come scelta siamo partiti dai primi di giugno con la programmazione Grecia da 8 aeroporti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le destinazioni, su cui abbiamo principalmente puntato, son state selezionate ad hoc come Zante, Cefalonia, Lefkada e Corfù. Stiamo avendo un ottimo risultato in quanto la Grecia, nonostante sia partita in ritardo, ha fatto sì che la nostra programmazione si trovasse al tempo giusto nel momento giusto. Un discreto risultato lo stanno avendo l’Albania e la Sicilia".
Gli impegni di volato non son aumentati, Columbus ha mantenuto la programmazione iniziale, "in quanto, essendo il nostro primo anno di avvio, vogliamo che il marchio torni nella mente degli agenti di viaggi (anche i più giovani) come garanzia di affidabilità e sicurezza. Per questo non puntiamo solo a rincorrere il fatturato, ma la qualità del venduto", vien fatto presente.
E poi c'è il Mare Italia, "avendo una programmazione ben mirata con prodotti di categoria medio-alta le aspettative sono in linea". C'è da dire però che "i riscontri generici sul Mare Italia, non sono così positivi. I prezzi son abbastanza alti e questo riduce la richiesta".
Quanto al già annunciato progetto club brandizzati, Columbus non è ancora entrato in questa fase del piano. "Stiamo valutando la strategia che sarà percorsa il prossimo anno. Sicuramente il protagonista sarà la nostra inconfondibile e storica palma", annuncia la manager. 

Il Mar Rosso secondo la nuova Columbus

Nel portfolio di mete c'è anche il Mar Rosso, a quanto si apprende l’inserimento con destinazione Sharm El Sheik "sta già dando risultati positivi" e questo grazie ad una scelta molto precisa che è stata fatta "di non aver troppi prodotti, ma puntando su un’unica destinazione e su un unico hotel - spiega Distefano -. Abbiamo dato priorità al Sud, in quanto il Nord è molto coperto da altri operatori, cercando di creare una maggiore fidelizzazione, puntando inoltre sugli aeroporti di Napoli e Bari. Vorremmo recuperare un target che prima non era così al centro dell’attenzione, nella precedente gestione di Columbus si puntava maggiormente al Centro-Nord".

La strategia

La strategia portata avanti per Columbus è stata annunciata subito in modo molto chiaro. Guarda lontano e a piccoli passi, senza frenesie iniziali di grossi numeri, ma riconquistandosi quel suo spazio nel mercato, senza voler entrare in competizione con gli altri player. Ciò non vuol dire che non ci sia un disegno predefinito, è solo che si rivela con tempi ponderati. "L’esperienza alle spalle ci fa pensare molto alle difficoltà legate al rilancio di un marchio storico e per questo motivo, come già detto più volte, non stiamo puntando solo all’exploit iniziale, ma ci stiamo focalizzando più sul lungo periodo - sottolinea la manager -. Per cui le agenzie che lavorano con noi possono stare tranquille". Tra i punti fermi viene ribadito anche: "Non siamo intenzionati a fare concorrenza ad altri tour operator, bensì, l’obiettivo è creare un t.o. digitale che si discosti dall’attuale situazione di mercato dove avviene la massima lotta concorrenziale. Ci stiamo ispirando a modelli europei, che ci affascinano di più".

Le adv

Quanto al canale agenziale, ad oggi i codici aperti sono 700, "anche se ogni giorno riceviamo richieste di iscrizioni da parte di nuove agenzie. Una nota importante è che i clienti che hanno viaggiato, in passato, con Columbus stanno dimostrando una fidelizzazione importante nel marchio. Stiamo pensando di stimolarli con delle campagne digital per mandarli nelle agenzie e richiedere il prodotto Columbus".
Non mancano le iniziative in cantiere per il fronte agenziale, il t.o. sta preparando una campagna sposi, "che lanceremo nei primi di autunno con un kit molto performante e appagante sia per l’agenzia sia per il cliente finale". s.v.


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