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Lufthansa: “Semplificare il business, il nostro obiettivo”

05/07/2019 10:15
Parla Steffen Weinstok: “Dobbiamo ridurre le complessità e difendere il mercato del point to point in Europa”. Annunciata la partnership con eMinds, che entra a far parte del Ndc Partner Program

“Bisogna ridurre le complessità, essere competitivi nei nostri mercati di origine, tornare a modelli di business profittevoli e poi ci vuole tanta flessibilità, nell’utilizzo degli aerei così come degli equipaggi”. A parlare, in un’intervista esclusiva con Guida Viaggi è Steffen Weinstok, senior director sales Italia e Malta Gruppo Lufthansa, che proprio oggi annuncia una partnership importante.

eMinds è la prima azienda italiana ad aver ottenuto la certificazione Ndc Lufthansa Group ed essere entrata nel suo Partner Program”, ha annunciato il manager. Un risultato che premia gli sforzi e gli investimenti della software house pugliese e che ne migliora e incrementa ulteriormente il posizionamento e la dimensione internazionale. Ora i clienti di eMinds possono beneficiare della Smart Offer Ndc delle compagnie del gruppo grazie al nuovo eMinds Ndc Booking Engine, che raggruppa i contenuti volo da Ndc, Gds e low cost carrier.

Ma la notizia è uno spunto per parlare in modo più approfondito del nuovo modello di business Lufthansa: Eurowings torna al suo modello originario di point to point europeo, lasciando il lungo raggio, che è un modello difficile e deve avere una catchment aerea che giustifica queste operazioni”, spiega Weinstock, sottolineando la difficoltà dell’industry: “Bisogna ridurre le complessità, ora ci sono troppi Aoc (Air Operator’s Certificate). L’obiettivo è difendere il mercato del point to point in Europa”. E Per questo fa l’esempio di mercati come Francia e Inghilterra, che fanno il 40% dei volumi a Parigi o Londra, “mentre noi a Francoforte registriamo meno del 10% e così è anche a Monaco. Dobbiamo difendere il nostro mercato, visto che i nostri due hub governano soltanto un 20%. Dobbiamo presidiare – ribadisce - anche l’altro 80%”.

Va da sé che nel riposizionamento generale, il primo obiettivo è diventata la leadership nel mercato di origine. Non vuole parlare di new deal Weinstock, ma semmai di una correzione e di un riposizionamento della strategia, che mira naturalmente a confermare le crescite e allontanare le perdite per poter salvaguardare gli investimenti in servizi, flotta, tecnologia. La proiezione per il 2019 era di raggiungere i 2,8 miliardi di euro, ma la pressione di mercato “ci porterà ad arrivare ad una soglia inferiore – sottolinea – attorno a 2-2,4 miliardi”. E così parla di triangolo che va tenuto in equilibrio nella strategia del gruppo, e che comprende dipendenti, azionisti e clienti.

Per garantire equilibrio nei conti e servire il mercato, “dobbiamo semplificare il business – dichiara – attraverso l’uniformità della flotta, che permette di cambiare aerei tra le compagnie” e quando gli si chiede se questo riposizionamento avrà impatti sul mercato italiano, replica: “Fino ad oggi non ho informazioni in merito, certo guardiamo con attenzione alle rotte che mostrano perdite”.

Sui prossimi passi che si dovranno compiere in ottica Ndc, annuncia: “Se le agenzie non saranno pronte ci saranno altri player che arriveranno sul mercato. Si è visto già nelle ultime settimane con la mossa tecnologica di lastminute.com, l’ultima comunicazione di Expedia, sono pronti con il protocollo Ndc e hanno iniziato a vendere sul mercato italiano”.

Lufthansa in autunno sarà pronta “con almeno due terzi di agenzie che avranno accesso alla tecnologia Ndc”. Oggi il gruppo registra un 50% di vendite attraverso .com e Ndc sulle light fare. E in tema di ancillary spiega: “Attualmente sulle vendite che facciamo sul sito, più del 20% dei passeggeri compra ancillary. Dovremmo sviluppare tecnologia per dare la possibilità di vendere facilmente i supplementi e crescere sulle third parties e soprattutto sul point to point in Europa”, ricorda ancora. Le agenzie, comunque, restano un partner fondamentale, con oltre il 70% dei biglietti venduti. “Abbiamo oltre 60 persone che lavorano con le agenzie aiutandole ad utilizzare la tecnologia”, conclude il manager . l.d.


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