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Convention Mpi: cinema e territorio al centro

09/07/2019 15:17
La 28° edizione a Roma, celebrando storie illustri di Piero Angela, Pupi Avati, e raccontando i territori irlandesi di Game of Thrones

Roma e il cinema sono stati protagonisti della 28° Convention Mpi Italia Chapter intitolata “My Story” in collaborazione con Convention Bureau Roma e Lazio.L’evento, tenutosi a Palazzo Naiadi, è stato occasione per ratificare il cambio al vertice dell’associazione con l’insediamento del nuovo board Mpi Italia formalizzando la presidenza di Enrico Jesu che succede ad Elisabetta Caminiti. Hanno partecipato 150 persone alla Convention con 5 buyer da Francia, Germania e Russia.

Piero Angela, durante il suo discorso d’apertura dedicato al valore delle divulgazione e della comunicazione, ha detto: “Ho cominciato a Torino al giornale radio: la difficoltà principale della comunicazione è arrivare a tutti e l’ho scoperto dopo il mio primo libro”. Nella tavola rotonda dedicata al dietro le quinte dei Festival del Cinema Claudio Gubitosi patron del Giffoni Film Festival, ha raccontato la trasformazione del territorio in destinazione turistica internazionale con l’evento dedicato ai ragazzi. La Terra di Siena Film Festival, Nordic Film Festival e Romafrica Film Festival sono stati raccontati da Antonio Flamini, imprenditore creatore di eventi internazionali a Roma da oltre 30 anni. Visit Belfast ha invece narrato come “Game of Thrones” e “Titanic experience” abbiano trasformato lo scenario degli arrivi in Irlanda. Non è mancato lo spazio d’approfondimento sui temi di settore grazie agli Inspiration Lab dedicati allo storytelling degli eventi, alla radical collaboration, alla spettacolarizzazione negli eventi e all’event design canvas. Emozionante il contributo del regista Pupi Avati, moderato dalla giornalista Carla Solari. Ha chiuso i lavori della Convention conquistando tutti con il racconto della “sua storia” in una Bologna di altri tempi con il Bar Margherita, tra ginecologi jazzisti e viaggi assieme Lucio Dalla a ritmo di clarinetto.

“La convention ha avuto un record di partecipazione – afferma il presidente Mpi Enrico Jesu -; il segreto del successo risiede in un grandissimo lavoro di squadra di tutto il board, congiuntamente al comitato locale ottimamente coordinato dal Cbrel”. “Ci sono energie e professionisti disposti a mettersi in gioco per la crescita della meeting industry” ha aggiunto. “Il nostro ruolo per l'anno a venire sarà metterli nelle condizioni di esprimere le loro potenzialità al meglio”, ha concluso Jesu.

“Siamo molto orgogliosi che Mpi abbia scelto Roma e che abbia optato per un tema così affine al suo territorio, come il cinema” ha detto Onorio Rebecchini, presidente Cbrel.  “In onore al titolo 'My Story' il capitolo odierno della storia Cbrel con Mpi ci consente di mettere in luce il valore delle nostre strutture, dei nostri servizi, dei professionisti che animano le aziende del nostro territorio”. “Ogni appuntamento Mice può ritrovare a Roma le atmosfere di film iconici da Vacanze Romane a La Dolce Vita fino a La Grande Bellezza, come abbiamo sperimentato in questi giorni”. l.s.

 


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