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Il sistema Aladyn protagonista del futuro di Quality

15/07/2019 08:35
L'a.d. Michele Serra riflette sui mutamenti di mercato e parla di un futuro in cui il sistema tecnologico sarà in grado di far dialogare i turisti con gli uffici di rappresentanza in viaggio

Parte da una pagina di Guida Viaggi del 2006 che campeggia su una parete degli uffici di Torino, quando in un servizio dell’indimenticato professor Giorgio Castoldi si illustrava la qualità dei bilanci di 31 tour operator mettendo Mistral al primo posto. Da questo motivo di orgoglio, Michele Serra, a.d. del Quality Group, attacca a parlare per spiegare come è cambiato il mercato.

Dopo 12 anni due terzi di questi operatori hanno chiuso o ceduto la proprietà. In questi 10 anni il turismo tradizionale è andato in crisi. Le Ota, la tecnologia e il nuovo modo di viaggiare con i social media hanno messo in crisi i t.o. tradizionali – aggiunge -. Allora il mercato era basato sull’intermediazione con una funzione di consulenza, in cui il punto focale era la forza contrattuale, commerciale e il marketing”. In questi 12 anni il suo gruppo ha raddoppiato il fatturato ed è diventato un riferimento di punta per un turismo premium.

“Abbiamo abbandonato il turismo facile e le sue forme – ricorda - e abbiamo esasperato la ricerca di soluzioni in esclusiva con i Dmc, abbiamo sviluppato un prodotto sofisticato con moduli flessibili, puntando su esperienza, assistenza e indipendenza”. In questo modello di business gioca un ruolo attivo l’inventiva, saper tessere una rete di relazioni forti con i migliori Dmc del mondo, la competenza.

“Adesso però la sfida raddoppia o triplica – sottolinea -. Oggi si verifica l’interesse dei grandi fondi di investimento sul nostro settore perché è un bene che non si consuma ed è in forte crescita”.

Lo scenario che immagina Serra è quello di due grandi gruppi che diventeranno sempre più grandi e si concentreranno sugli asset facendo ricorso ai fondi e dall’altro i giganti tecnologici che vorrebbero diventare i padroni, grazie a innovazione e emissioni miliardarie. "Anche Alpitour - sostiene - avrà la propria Ota nei prossimi due anni”.

Per Serra c’è poi l’aspetto del Dp: “In tutte le previsioni del futuro siamo morti a causa della tecnologia – commenta - anche nel lavoro intellettuale con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Sono tutti all’inseguimento del Dp per far sì che il cliente prenoti da solo i servizi con un solo clic e gli elementi fondamentali in questo campo diventano la usability e la concorrenzialità dei prezzi”.

Il gruppo ora sta riflettendo su questi aspetti e si chiede se la tecnologia gli consentirà di restare player con un adattamento di Aladyn ora per uso solo interno. Ma Serra ha già la risposta pronta: “Ci vuole altro, siamo diventati protagonisti del turismo con la creatività. Se daremo corpo al progetto del Quality Group International potremo essere protagonisti del mercato anche in futuro”.

Un piano che avrà bisogno di uno sviluppo tecnologico potentissimo. “Aladyn dovrà essere in grado di far dialogare i turisti con gli uffici di rappresentanza in viaggio. Non dovremo avere paura della tecnologia. Il viaggio si crea con l’intelligenza naturale, non artificiale”. l.d.


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