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Le sfide di Iata: un nuovo standard per gestire i bagagli

25/07/2019 15:59
Jeffrey Shane, general counsel è intervenuto a Roma, alla Sixth International Aviation Law Conference, illustrando i temi principali su cui sta lavorando l'associazione

Raccogliere il parere dei più autorevoli esperti sui temi di attualità relativi al trasporto aereo e analizzare i profili di maggiore interesse per il suo sviluppo. Questo l’obiettivo della Sixth International Aviation Law Conference, la Conferenza internazionale sull’aviazione civile organizzata dallo Studio Pierallini e dalla Luiss School of Law, che si è tenuta lo scorso giugno alla Luiss Guido Carli a Roma.
A fare gli onori di casa l’avvocato Laura Pierallini docente Luiss e fondatrice dello Studio Pierallini, tra i maggiori esperti, non solo in Italia, di diritto del trasporto aereo.
All’evento, suddiviso in cinque panel, hanno partecipato i più importanti esperti del settore, provenienti da oltre 30 nazioni, giuristi di rilievo internazionale e numerosi rappresentanti delle autorità, delle università e delle compagnie aeree europee ed internazionali.
Ad aprire il convegno, Jeffrey Shane, general counsel della Iata, e Alessio Quaranta, direttore generale dell’Enac.

Le priorità di Iata

Quali sono le priorità di Iata per il prossimo futuro? La domanda è stata posta a margine del convegno a Jeffrey Shane, general counsel dell'associazione. Secondo quanto annunciato dal manager, "Iata sta esaminando una serie di sfide importanti, per esempio stiamo lavorando duramente per ridurre l'impatto ambientale dell'aviazione civile, non è chiaro però - ha osservato Shane - se il messaggio sia arrivato, per questo il compito di Iata sarà quello di amplificarlo".

Il secondo punto su cui si è soffermato il manager riguarda l'attenzione volta ad "aumentare i benefici per i consumatori. A tal proposito, Iata sta lavorando ad un nuovo standard che migliorerà le capacità delle compagnie aeree di gestire e controllare i bagagli. Ci stiamo adoperando per rendere l'esperienza in aeroporto molto più agevole per i passeggeri - afferma il manager -, che ora devono mostrare più volte i propri documenti di identità. Una prassi scomoda e costosa - osserva Shane -, ma soprattutto non dovrebbe essere necessario visto che oggi disponiamo di molta tecnologia che possiamo utilizzare per rendere l'intera esperienza del volo più piacevole".
Questo, secondo il manager, "è forse il più grande obiettivo di Iata in questo momento da raggiungere assieme alle compagnie aderenti all'associazione".

Tra i temi trattati durante l'evento c'è anche quello dei droni. A tal proposito Shane pensa che siano "un'innovazione interessante nel settore dell'aviazione, adesso la cosa importante è capire come integrarli nel sistema del trasporto aereo - ha spiegato il manager -. E' nostra intenzione sfruttare la nuova tecnologia che offre molte opportunità. Esiste una gamma di nuove applicazioni, ma c'è anche il fattore sicurezza da valutare. E' molto importante che le autorità preposte per la regolamentazione e l'industria lavorino insieme per garantire che l'uso crescente dei droni e la loro presenza sempre più frequente nello spazio aereo non vada a compromettere efficienza e sicurezza dell'aviazione". 

I panel

Nel primo e nel secondo panel, i relatori hanno discusso su come rendere il settore in grado di attrarre investimenti e garantirne uno sviluppo sostenibile e le sfide poste dalla rapida evoluzione del mercato. Nel terzo panel si è fatto il punto della situazione sui droni, soprattutto dal punto di vista della sicurezza.
Il quarto panel è stato dedicato alla Brexit, con l’intervento di David Kendrick, della Civil Aviation Autority del Regno Unito, che ha illustrato le misure già adottate per fronteggiare la (non auspicata) “hard Brexit”, ossia il mancato raggiungimento di un accordo con l’Unione Europea. Monteserrat Barriga, general director della Associazione delle compagnie aeree regionali europee (Era) ha esposto il punto di vista dei vettori aerei europei in caso di “no deal” tra Regno Unito ed Unione Europea.
Nel quinto panel, moderato dall’avvocato Marco Marchegiani dello Studio Pierallini, giuristi esperti in passenger claims hanno analizzato le più recenti sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea riguardanti la tutela dei passeggeri e l’interpretazione del Regolamento CE 261/2004. Peter Neenan, dello studio legale Stewarts Law di Londra e Ali Uzun, della Pegasus Airlines hanno esaminato le possibili conseguenze relative all’utilizzo delle nuove tecnologie e quale impatto possono avere sulla sicurezza aerea, anche con riferimento agli incidenti che hanno coinvolto di recente i Boeing 737 Max.

 


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