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Gianfranco Battisti: “Ecco dove arriveremo con Fsi”

31/07/2019 09:12
In cantiere progetti sfidanti in ambito immobiliare. Il manager non si pronuncia su Alitalia, lasciando aperta l’asse dell’intermodalità, al centro della sua visione

Le grandi sfide del turismo sono, per Gianfranco Battisti, presidente Federturismo Confindustria, sulla governance del turismo “attualmente ancora troppo frammentata”, sulla stagionalità e sul “recupero del gap nella catena della digitalizzazione e sulla formazione”. Lo afferma con chiarezza al convegno dell’Osservatorio Parlamentare per il turismo, invocando anche una maggiore qualità nel modello di offerta.

Porta quindi l’esempio di Ferrovie dello Stato, di cui è a.d. per raccontare, a margine del convegno, le nuove ambizioni, tra cui quella di superare le difficoltà di accessibilità in alcune zone, permettendo una ridistribuzione dei flussi, in linea con la politica del piano ministeriale. “A questo scopo abbiamo attivato 252 nuovi collegamenti in accordo con Enit e il Ministero”.

Il gruppo Fsi, al terzo posto in Europa per capacità di investimenti, conferma nel 2019 il suo trend positivo, lavorando attualmente in 60 Paesi con 71 aziende, ma quanto ad Alitalia, Battisti non si pronuncia: “Abbiamo lavorato sull’intermodalità che non è solo Alitalia, anche se dietro il progetto Alitalia c’è, effettivamente, l’idea di mettere in rete i trasporti del nostro Paese. Integrare aereo e treno, unire i programmi di fidelizzazione, creare biglietteria unica, questa è la visione”.

Racconta poi dell’attivazione di 8 collegamenti con l’aeroporto di Fiumicino, inserito nell’asse portante del sistema dell’alta velocità in rete con Genova, Pisa, Firenze, Venezia, Bologna, e ci anticipa una futura connessione tra lo scalo romano e Salerno, e tra Perugia e Milano. “Il nostro lavoro è mettere in rete stazioni, porti e aeroporti che rappresentano gli accessi al turismo italiano”, afferma.

In linea con l’anno del turismo lento il progetto di recupero dei treni storici, che ha portato 400.000 turisti negli ultimi tre anni, e prosegue con il lancio del Settebello. “Stiamo lavorando sul turismo dolce, sulle linee dismesse che convertiamo in green ways per trekking e cicloturismo” ha aggiunto.
Non dimentica il patrimonio immobiliare e gli investimenti. “In vista delle Olimpiadi abbiamo messo a disposizione le aree per la costruzione del villaggio olimpico, stiamo lavorando a un progetto di smart road a Cortina, ma soprattutto stiamo lavorando al più grande progetto di riqualificazione urbana d’Europa sugli ex scali, e da qui al 2030 avremo una nuova dimensione della città di Milano”.
A Roma, invece, si è conclusa la realizzazione di uno student hotel a Tiburtina, adatto anche per domanda business, mentre a Torino si sta costruendo, dove era la vecchia stazione di Porta Susa, un nuovo albergo atto ad intercettare i bisogni dei giovani viaggiatori. ”Da qui al 2030 da 1,2 miliardi di viaggiatori arriveremo a 2 miliardi e il 30% saranno giovani, per cui le strutture alberghiere dovranno avere la capacità di accoglierli”.

Infine, si sofferma sulla piattaforma digitale in cui inserire tutti i tipi di trasporto “ora sarà implementata anche a fini turistici”. Quando gli chiediamo i tempi per un biglietto unico aereo/treno ha un simpatico lapsus: “Mah dipende con quali compagnie ferroviarie… scusate aeree…”. l.s.


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