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Palmucci: Income Tourism un circolo virtuoso che rigenera il settore

06/08/2019 14:03
Il presidente di Enit è ambassador del progetto europeo che vuole colmare il gap tra università e mondo del lavoro, in particolare nel settore turistico

Giorgio Palmucci, presidente di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, è il primo degli ambasciatori italiani che ha aderito a Income Tourism: il progetto pilota che si pone l’obiettivo di accorciare le distanze tra il mondo accademico e quello del lavoro.

Il settore turistico è in continua evoluzione e, di pari passo, cambiano anche le figure professionali richieste. “La sostenibilità e la digitalizzazione, ad esempio, stanno rivoluzionando anche il modo di fare turismo. Restano comunque sempre richieste le figure tradizionali dell’accoglienza e dell’hotellerie, soprattutto in strutture di lusso e business. -spiega Palmucci- Il Mice offre nuove opportunità di occupazione, così come spuntano figure emergenti quali il revenue-pricing, che ha il compito di rimodulare le tariffe in base a criteri di mercato. Poi ben vengano le iniziative imprenditoriali e le startup che propongono un nuovo approccio al viaggio, attraverso servizi erogati con le app e una promozione sollecitata dal social marketing e dallo storytelling dei luoghi”.

Income Tourism riunisce 12 partner (provenienti da 6 Paesi europei) che hanno messo tutte le loro esperienze al servizio del progetto con l’obiettivo di creare un nuovo punto di partenza comune per studenti e imprese. “Income Tourism garantisce alte performance e alza gli standard non solo delle aspettative da parte degli imprenditori ma anche delle prestazioni degli stessi operatori dell’industria turistica, creando un circolo virtuoso che rigenera il settore. Inoltre il progetto struttura e segmenta molto le competenze per arrivare ad una specializzazione estremamente qualificata e peculiare”.

Un gap, quello tra scuola e lavoro, che oggi sta andando via via ad assottigliarsi grazie all’impegno di molteplici realtà. “È un divario che si sta in parte colmando grazie ai progetti degli enti e alle partnership con le scuole e le università ma che richiede nuovi stimoli. L’istruzione è affiancata sempre di più da un approccio pragmatico e operativo e da un modello di apprendimento che consolida le conoscenze acquisite unendo sempre di più momenti/fasi teoriche a momenti di tirocinio/stage in azienda”.

La preparazione è sicuramente fondamentale, ma ci sono anche altre caratteristiche e qualità alle quali viene data importanza quando uno studente si approccia al mondo del lavoro. “Viene dato valore anche al comportamento oltre che alle capacità e alla motivazione, alla dedizione e al coinvolgimento per l'attività che si andrà a svolgere. -conclude il presidente di Enit- Si vuole creare un mondo del lavoro di appassionati, di persone che amano prima di tutto la propria attività che non deve essere un ripiego. Risulta utile fare attenzione già in fase di apprendimento alla cura della consapevolezza di sé stessi. Ormai si va al di là del titolo e delle competenze per dare valore al modo in cui vengono applicate. Questo è un bene perché si recupera la dimensione di esclusività delle persone dando centralità all’umanità. L’aspetto umano supera e caratterizza le doti di ciascuno che quindi diventano un elemento distintivo che fa di un candidato la persona più adatta al ruolo. Questo rende ancora più performanti le prestazioni lavorative”. (s.f.)


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