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Fto: "I casi Metamondo e Mondo Vacanze hanno danneggiato tutto il settore"

04/09/2019 10:04
Gabriele Milani non ha dubbi sul fatto che ci sia "sicuramente qualcosa da rivedere nel processo di trasparenza e controllo delle garanzie previste per legge"

Un'estate non particolarmente facile quella che sta per concludersi, se la si analizza dal punto di vista dei disservizi che si sono verificati emergono diverse circostanze. Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, osserva, nella sua analisi, che "il settore è stato molto danneggiato da quanto accaduto nelle vicende Metamondo e Mondo Vacanze. I viaggiatori rimasti a casa prima di una vacanza estiva sono un grande danno per la distribuzione organizzata. Trovo anche irriverenti e fastidiose alcune affermazioni dei soggetti responsabili nei confronti dei clienti, ma soprattutto di agenti di viaggi che oggi operano con onestà, serietà, correttezza e nel rispetto delle regole", afferma il manager interpellato in merito da Guida Viaggi. 

Milani non ha dubbi sul fatto che ci sia "sicuramente qualcosa da rivedere nel processo di trasparenza e controllo delle garanzie previste per legge. Così come si deve evidenziare meglio un tema di sanzioni e responsabilità personale, anche penale, per chi opera con atteggiamenti che possono profilarsi come appropriazione indebita e che non viene meno per l’esistenza di un fondo di garanzia, anzi", asserisce deciso. 

Il tema sulla normativa e sulla sua applicabilità, sui controlli, sulle sanzioni e sul fondo di garanzia, è sicuramente di grande attualità ed urgenza, essendo molto sentito dal fronte associativo, lo tratteremo nuovamente su questa agenzia di stampa con altri interventi.

La crisi di governo e i tavoli aperti

Un ulteriore aspetto su cui ci si interroga è anche l'impatto che potrà avere l'attuale crisi di governo sul nostro settore. C'erano diversi tavoli aperti con il ministro Centinaio. Fto era stata chiamata a prendere parte a progetti sulla formazione. Cosa succederà ora? "Abbiamo perso un anno per avere dei nuovi interlocutori con cui avviare un dialogo. Mi auguro che non ci siano cambiamenti radicali tali da interrompere un percorso - spiega Milani -, dopo che abbiamo fatto i primi passi".
E' un dato di fatto che "oggi il settore più importante del nostro Paese è privo di un quadro di riferimento normativo. Molte Regioni non hanno ancora recepito le nuove direttive europee. I riferimenti e le risorse a disposizione per il contrasto dell’abusivismo sono inesistenti. Sulla tassa di soggiorno regna il caos. Non esiste un quadro di intervento infrastrutturale che favorisca il turismo nelle regioni del Sud. Gli incentivi fiscali per ammodernare le strutture ed i servizi offerti sono scarsi - sottolinea Milani -. Manca la governance di flussi turistici che tenga conto di fenomeni di overtourism, di nuovi flussi da Paesi con culture molto diverse dalle nostre, di gestione degli affitti brevi, della relazione tra turismo e benessere del cittadino. In questo quadro sfugge a tutti il senso di urgenza senza il quale il nostro Paese sta perdendo grandi opportunità in termini di reddito e occupazione e paradossalmente il turismo rischia di diventare un problema", conclude Milani. s.v.


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