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Malpensa quinta nella top 50 dei peggiori aeroporti europei

09/09/2019 11:39
In Italia, anche Venezia, Napoli, Firenze e Roma Fiumicino hanno causato i disagi ai viaggiatori in partenza

Secondo AirHelp, Mykonos, Santorini e Atene sono state particolarmente affollate quest’estate e i rispettivi aeroporti hanno registrato più ritardi nei voli in partenza rispetto alla media europea. Quasi quattro voli su cinque, infatti, sono partiti in ritardo.

Insieme alla Grecia, anche molti aeroporti del Sud Europa hanno avuto problemi nel gestire la stagione estiva, registrando percentuali di voli con disagi tra le più elevate nel Vecchio Continente e aggiudicandosi così il top in classifica: tra i primi dieci spiccano anche quelli portoghesi di Ponta Delgada, Lajes e Lisbona. Oltre a questi, vediamo però anche due aeroporti italiani: quello di Milano Malpensa, che ha dovuto subire un sovraccarico di lavoro a causa della chiusura di Linate, e quello di Venezia, da dove sono partiti in ritardo quasi la metà dei voli.

In Italia, gli aeroporti di Milano Malpensa, Venezia, Napoli, Firenze e Roma Fiumicino sono stati quelli che hanno causato i maggiori disagi ai viaggiatori in partenza.

“Il nostro ultimo studio ci lascia sorpresi nel vedere che i cinque più grandi aeroporti d’Italia abbiano registrato in media dai tre ai quattro voli in ritardo su dieci”, afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp Italia. “L’aeroporto che ha dovuto affrontare maggiori difficoltà è stato quello di Milano Malpensa che, insieme a quello di Bergamo Orio al Serio, si è ritrovato a gestire anche tutti i voli trasferiti dall’aeroporto di Linate. La classifica appena pubblicata è un altro segno del fatto che l’industria aerea stia faticando a riprendersi, ma questo non significa che i viaggiatori ne debbano pagare le spese”.

“Invitiamo tutti i passeggeri italiani che hanno subito ritardi o cancellazioni last minute quest’estate a verificare gratuitamente se hanno diritto al rimborso sul sito airhelp.com. Una volta inserita la richiesta, i nostri esperti verificheranno se il volo è idoneo al risarcimento e inizieranno a lottare per i vostri diritti”, conclude.

L’analisi è stata condotta sul database di AirHelp, sono stati oggetto di studio gli aeroporti che hanno servito più di mille voli in questi due mesi e voli con più di 15 minuti di ritardo e cancellazioni. Il periodo d’analisi è andato dal primo giugno 2019 al luglio.

Per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree, low cost comprese, devono corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Il diritto al risarcimento finanziario deve essere richiesto entro tre anni dalla data di ritardo del volo. Circostanze straordinarie come condizioni meteo avverse o emergenze mediche esentano la compagnia aerea dall'obbligo di rimborsare i passeggeri aerei. I passeggeri coinvolti in disagi aerei a seguito di ritardi o cancellazioni possono verificare la prioria idoneità al risarcimento gratuitamente, direttamente in aeroporto e presentare un reclamo in pochi minuti.

È possibile verificare l’idoneità al rimborso anche direttamente in aeroporto. AirHelp sarà pronto a far valere i diritti di tutti i passeggeri e, dove e quando necessario, intraprendere vie legali.

 


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