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Turista cosmopolita, l'obiettivo della Spagna

03/10/2019 15:17
Intervista alla nuova direttrice dell'Ente, che illustra i suoi piani e parla di una crescita delle spese degli italiani nei primi 8 mesi dell'anno; in calo i turisti provenienti da Regno Unito e Francia

Aumenta della spesa turistica e diversificazione dal punto di vista geografico, temporale e motivazionale. Sono questi gli asset strategici di Isabel Garaña, neo direttrice Ente turistico spagnolo in Italia, che sta incontrando il trade italiano ed è già alle prese con il lancio di nuove attività e la preparazione di proposte per la programmazione 2020.

“Seguendo le direttive della nostra sede – annuncia la direttrice a Gv - per quanto riguarda i mercati europei vicini geograficamente alla Spagna, il nostro piano si concentrerà su un target specifico alto spendente in destinazione, un target che abbiamo identificato in Germania, Regno Unito, Francia e anche in Italia, e che è stato denominato target cosmopolita”.               

Per raggiungere questa fascia di clientela, il focus della campagna marketing 2020 verterà su aspetti tematici come “turismo urbano, cultura, gastronomia, shopping e natura”.

Il turista cosmopolita italiano – aggiunge - è un viaggiatore curioso, che vuole andare alla ricerca di sorprese e suggestioni nell’entroterra, incuriosito dalla cultura e amante dello shopping, del lifestyle e della nostra splendida architettura contemporanea. In sintesi si tratta di aumentare la spesa media degli italiani che vengono in Spagna e non solo di aumentare il numero delle presenze, grazie alla ricchezza del nostro patrimonio e alla nostra offerta culturale e gastronomica”.

Intanto, secondo i dati dell’Instituto Nacional de Estadística – Ine, durante i primi otto mesi dell’anno circa 58,2 milioni di turisti internazionali hanno visitato la Spagna, un 1,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. “Tra i turisti che hanno visitato il nostro paese – spiega ancora - quelli provenienti dal Regno Unito si sono posizionati al primo posto con 12,7 milioni di turisti e una diminuzione dell’1,8% rispetto all’anno scorso. Al secondo posto c’è il mercato francese, con 8,1 milioni di turisti circa e con un calo del 2,1%, mentre i turisti provenienti dalla Germania sono stati oltre 7,7 milioni (praticamente gli stessi di quelli registrati nei primi 8 mesi del 2018)”.

Da gennaio a agosto, la spesa dei turisti internazionali è aumentata del 3,2%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 64.124 milioni di euro.

“Per quanto riguarda il mercato italiano – conclude la direttrice - da gennaio ad agosto sono arrivati in Spagna un totale di 3.178.710 turisti italiani, possiamo quindi constatare una crescita del 5,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018”. Nei primi 8 mesi dell’anno i turisti italiani hanno speso 2.507 milioni di euro in Spagna, un +6,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. l.d.


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